Il centro multifunzionale Salus Space in via Malvezza che ospita, tra le altre cose, laboratori artistici e artigianali, un teatro, un centro studi e appartamenti, alcuni dei quali riservati a richiedenti asilo o rifugiati, ora ha avviato anche un emporio e una locanda. In questo modo, dunque, si conta di favorire anche l’economia circolare e ridurre i rifiuti, dal momento che l’emporio propone prodotti sfusi

Un emporio con prodotti sfusi per diminuire i rifiuti

L’Emporium Salus vuole promuovere la sostenibilità e inclusione. La caratteristica principale di questo negozio è quella di vendere prodotti sfusi per consentire la riduzione dei rifiuti. Tra i prodotti venduti ci sono: farine, pasta integrale, vino, birre artigianali, noci e altri prodotti artigianali di qualità ed è aperto i mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle 19.30, mentre il sabato dalle ore 9 alle 13.30.

Accanto all’emporio ha aperto anche la Locanda: un punto ristoro dove si potranno gustare stuzzichini, bibite, aperitivi e caffè nel grande spazio all’aperto. Questo servizio sarà aperto il giovedì e il venerdì dalle ore 17 alle 21 e il sabato – in concomitanza del Mercato contadino – dalle ore 9 alle 13.30. Sabato ci saranno anche laboratori per bambini da 5 anni in su; si alterneranno settimanalmente dei momenti dedicati per costruire storie, giochi e arte con laboratori per imparare a conoscere l’orto. I laboratori, saranno a offerta libera, avranno una durata di 2 ore per prenotarsi è consigliato scrivere a info@salusspace.eu.

«La nostra idea è che l’inclusione sociale si debba creare attraverso il lavoro e quindi la produzione di ricchezza produce ricchezza e inclusione locale – afferma ai nostri microfoni Giuseppe Melucci – uno dei tratti connotanti di Salus Space è anche l’agricoltura urbana, quindi abbiamo fatto la scelta di costruire tutta la filiera. Dall’ortaggio alla frutta che viene coltivata qua si trasforma poi nel “laboratorio delle trasformazioni” e viene venduta sia nel punto ristoro che nell’emporio, per creare quindi un’economia circolare, un’impresa sociale e benessere sociale».

È stata avviata anche una campagna di crowdfunding su Rete del dono, per acquistare erogatori d’acqua e di alimenti liquidi come vino e olio, distributori per detersivi, contenitori per alimenti secchi e nuovi arredi per rendere ancora più ecosostenibile e a rifiuti zero Salus Space. Melucci afferma: «Vorremmo proporre al Comune di Bologna di iniziare qui una sperimentazione per provare a commisurare la Tari, la tassa dei rifiuti, sull’effettiva produzione del rifiuto. Quindi vogliamo partire intanto dalla minor produzione possibile di rifiuti per arrivare gradualmente a una comunità a rifiuti zero che impregni nel minor modo possibile il comune anche nello smaltimento dei rifiuti stessi».

Manuela Bassi

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIUSEPPE MELUCCI:

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