In una conferenza stampa online tenutasi il 5 maggio, l’assessore alla sanità della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, ha aggiornato i giornalisti sull’attuale situazione vaccinale, dando inoltre ulteriori informazioni sulle categorie prossime alla ricezione della prima dose.
È, infatti, notizia delle ultime ore l’apertura dei centri anche per i lavoratori, che potranno così usufruire del sistema di prenotazione del vaccino in una data prevista a fine maggio − l’assessore parla di lunedì 31 per l’inizio, ma non esclude che possa prendere avvio qualche giorno prima.

Lo stato attuale delle vaccinazioni, dai soggetti fragili ai lavoratori

Attualmente in Emilia-Romagna sono oltre un milione e 778 mila persone che hanno ricevuto la prima somministrazione, e più di 749 mila che hanno completato il ciclo, portando la percentuale di immunizzati al 15% della popolazione totale. Inoltre, secondo indicazione del generale Figliuolo, tra maggio e giugno aumenteranno le consegne di dosi e, come conseguenza dell’ottimo andamento in favore dei cittadini delle categorie prioritarie, è arrivato il via libero per completare il ciclo per tutto il personale scolastico e universitario, docente e non.

Da domani, 6 maggio, cominceranno le inoculazioni per la popolazione che ha tra i 60 e i 64 anni d’età, quindi tutti coloro che sono nati tra il 1957 e il 1961 compresi, in cui rientrano all’incirca 250 mila persone. Ai richiedenti sarà necessario, come sempre, registrarsi presso i Cup (Centro Unico di Prenotazione) o nelle farmacie che forniscono servizio di Cup, o ancora tramite smartphone o altri strumenti online come il Fascicolo sanitario elettronico.

Invece, nella giornata di venerdì si procederà alla somministrazione ai soggetti fragili non patologici che hanno tra i 51 e i 59 anni, ossia quelli che il Generale Figliuolo, nel suo protocollo, ha identificato alla categoria 4: si compone di persone che hanno patologie analoghe agli estremamente vulnerabili − malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, diabete ed endocrinopatie, HIV e malattie autoimmuni, patologie renali, ipertensione arteriosa, malattie epatiche, cerebrovascolari, patologie oncologiche − ma con un’inferiore gravità. Per loro non sarà necessario prenotarsi, in quanto si adopereranno automaticamente le Aziende sanitarie di appartenenza.

La notizia del giorno però riguarda l’inizio delle vaccinazioni per i lavoratori nei luoghi di lavoro: secondo le modalità già in corso di definizione al tavolo regionale del Patto per il Lavoro e per il Clima, entro maggio si apriranno le prenotazioni, attraverso i soliti canali, inizialmente per coloro che rientrano nella classe d’età ’66-’62, ossia coloro che hanno tra i 55 e i 59 anni, di qualsiasi categoria economica e produttiva, e che potranno ricevere la prima dose ai primi di giugno.

«Abbiamo deciso di non agire in dispersione, in centinaia di piccoli centri vaccinali aziendali, ma di incanalare le operazioni in poche decine di Hub in cui procedere all’inoculazione di circa cinquecento dosi al giorno» ha commentato la notizia l’assessore Donini, spiegando che la concentrazione ha lo scopo di velocizzare il processo di vaccinazione dell’intera forza lavoro.

Considerando il regime tenuto dalla Regione, con il 90% di quantità somministrate, la giunta si dimostra fiduciosa per il proseguimento della campagna. Già oltre il 30% dei cittadini ha ricevuto la prima dose, con le potenzialità di estendere ulteriormente la vaccinazione sul territorio, grazie anche al lavoro delle Hub e dei medici di medicina generale. Afferma Donini «siamo fiduciosi di immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno entro la fine dell’estate».

Luca Meneghini

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