Dal 7 al 14 dicembre Porretta Terme ospiterà la diciottesima edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme, sette giornate dedicate alla settima arte, piene di tantissimi appuntamenti ed eventi imperdibili.

Si parte venerdì 6 dicembre, giornata dedicata a Gian Maria Volontè, uno dei grandi attori del cinema italiano e mondiale ed immagine icona del Festival 2019. Nel venticinquesimo anniversario della sua morte, Porretta Cinema ospiterà una mostra che ripercorrerà la carriera dell’attore attraverso una rara selezione di 35 fotografie, provenienti dall’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale, scattate sui set dei film che lo hanno visto protagonista.

Tanti i concorsi in questa edizione, a partire da: Fuori dal Giro, competizione nata dalla collaborazione tra Porretta Cinema e la Rete degli Spettatori. Il concorso porta a Porretta una selezione di 5 film che hanno avuto una minore distribuzione nelle sale, nonostante l’alto valore cinematografico. Le pellicole: Rosa di Katja Colja, Solo cose belle di Kristian Gianfreda, Sole di Carlo Sironi, Il mangiatore di pietre di Nicola Bellucci e Tony Driver di Ascanio Petrini, saranno presentate dai registi o dagli attori protagonisti.
Affianco al premio attribuito dal pubblico, sarà premiata una pellicola scelta dai giovani delle scuole del territorio.

Sabato 7 dicembre ci sarà la prima italiana del film “Dance again with me Heywood!” di Michele Diomà, che vede la partecipazione del premio Oscar James Ivory. Dopo la prima mondiale all’Auditorium della New York University, il regista arriva a Porretta per presentare il film girato interamente tra le strade di Manhattan, che racconta una favola dedicata al tema del pregiudizio.

Sempre il 7 dicembre sarà proiettato Broken, una coproduzione tra Albania, Italia e Macedonia, di Edmund Budina, regista di origine albanese trasferito a Bassano del Grappa nel 1992.

Il festival presenterà, anche, la prima edizione del premio Elio Petri. In occasione dei 90 anni dalla nascita del regista, l’Associazione Porretta Cinema ha lanciato un premio intitolato a suo nome, in considerazione del rapporto speciale che lo lega alla mostra del cinema libero di Porretta Terme, dove nel 1971, insieme a Gian Maria Volontè, presentò in anteprima mondiale La classe operaia va in paradiso, premiato poi con la Palma d’oro a Cannes. Il Premio che verrà consegnato nella serata finale del festival, sabato 14 dicembre.
Nel corso del festival, ad Elio Petri, saranno dedicate proiezioni di suoi film e non, a partire da sabato 7 dicembre con A ciascuno il suo e Todo Modo, mentre sabato 14 dicembre sarà proiettato il documentario Elio Petri: appunti su un autore di Federico Bacci, Nicola Guarneri e Stefano Leone.

Domenica 8 dicembre, sarà dedicata alla retrospettiva che celebra il lavoro di Abel Ferrara che sarà al festival per ricevere il Premio alla Carriera e condurre la tradizionale Masterclass in programma alle 16:00. Lungo la settimana del festival saranno proiettati 8 film selezionati dal regista stesso, tra cui: Searching for Padre Pio, The Projectionist e l’ultimo lavoro Tommaso.

Grande attenzione ai giovani, con la proiezione per le scuole dei film Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani e La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti, oltre all’incontro “I Mestieri del cinema” con il direttore della fotografia Andrea Dalpian.

Chiudendo in bellezza, sabato 14 dicembre, sarà presentato il libro Il cinema di Francesco “Citto” Maselli di Giacomo Martini che raccoglie testimonianze di persone vicine al regista. A seguire sarà proiettato al Cinema Kursaal, alle 16:30, Il Sospetto di Citto Maselli. Alla proiezione sarà presente il regista, che in serata riceverà il Premio alla Carriera.

Ambra Candini

INTERVISTA A LUCA ELMI