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Voucher, appalti e Articolo 18: la Cgil riparte dai referendum

Tre quesiti accompagnano la legge di iniziativa popolare sul nuovo Statuto dei lavoratori.


di Alessandro Canella
Categorie: Lavoro
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Il 9 aprile si aprirà la seconda fase del percorso della Cgil per la Carta dei diritti universali del lavoro, con la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare. Ad affiancarla anche tre referendum: abolizione dei voucher, solidarietà del committente negli appalti e ripristino dell'articolo 18.

Aprirà ufficialmente il 9 aprile la seconda fase della campagna per la Carta dei diritti universali del lavoro, una sorta di nuovo Statuto dei lavoratori che la Cgil sta promuovendo da alcuni mesi, in risposta al Jobs Act.
Nella prima fase il sindacato ha consultato iscritti e lavoratori portando in assemblea i contenuti della Carta. "A Bologna è andata bene - racconta ai nostri microfoni Maurizio Lunghi, segretario della Cgil di Bologna - Abbiamo raggiunto ventimila persone in più rispetto al congresso".

Sabato prossimo, però, comincia un nuovo step con la raccolta delle firme per tradurre il documento in una legge di iniziativa popolare. Oltre alle firme dei lavoratori, quindi, saranno tutti i cittadini a poter sottoscrivere la proposta.
"A sostegno della legge, però, abbiamo pensato di sostenere tre referendum - spiega Lunghi - Il primo prevede l'abolizione dei voucher, il secondo è la reintroduzione nel sistema italiano della risposta solidale del committente negli appalti e il terzo è il reintegro nei luoghi di lavoro delle persone licenziate in modo illegittimo". Un punto, quest'ultimo, che si sostanzia in una sorta di reintroduzione dell'articolo 18, con la possibilità dei giudici di esprimere un giudizio sulla condotta dell'azienda.

"La Carta ha l'obiettivo di consegnare i diritti universali alla persona, indipendentemente dal contratto - conclude Lunghi - Al contempo vogliamo estendere il vecchio statuto dei lavoratori per includere quei 10-11 milioni di lavoratori con contratti atipici, per dar loro libertà e dignità nel luogo di lavoro".


Ascolta l'intervista a Maurizio Lunghi

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