Radio Città Fujiko»Notizie

Violenza e intolleranza, serve "Educare alle differenze"

A Bologna il prossimo week end il terzo appuntamento della rete nazionale.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione
1447948984060diritto_infanzia.jpg

Ragazzine stuprate con le "amiche" che filmano la scena, aggressioni razziali, cyberbullismo. I recenti e frequenti casi di cronaca rendono urgente intervenire sulla scuola e proporre modelli diversi. È quello che fa "Educare alle differenze", una rete di associazioni che si ritrova a Bologna il 24 e 25 settembre.

Una bambina calabrese vittima di stupro di gruppo per anni, ripudiata come colpevole dal suo paese di residenza; una ragazzina di 17 anni filmata dalle amiche mentre veniva violentata nel bagno di una discoteca; una ragazza bruciata viva dall'ex fidanzato; un migrante nigeriano ucciso a Fermo. I casi di cronaca che emergono nelle ultime settimana rendono evidente come in Italia crescano gli episodi di violenza e intolleranza nei confronti della diversità. Omofobia, cyberbullismo, sessismo e razzismo riempiono sempre più le pagine dei giornali.
Un brodo culturale nel quale viviamo, ma ancor prima cresciamo, che rende sempre più necessaria un'educazione all'affettività, alle relazioni e alle differenze nel sistema scolastico italiano.

È da questo bisogno che parte "Educare alle differenze", la rete nazionale composta da oltre 250 associazioni, nata per promuovere un’educazione che si fondi sulla valorizzazione delle differenze, sulla parità e il rispetto di sé e dell’altra e dell'altro.
I prossimi 24 e 25 settembre, Il Progetto Alice, Scosse e Stonewall coordinano l'appuntamento annuale, che si terrà a Bologna, in una scuola rigorosamente pubblica: le Testoni Fioravanti di via de Vincenzi.

Centinaia tra donne, insegnanti, attivisti e attiviste, operatrici del privato sociale, educatori, psicologhe, amministratori locali, editrici e ricercatori si incontreranno allo scopo di condividere strumenti e metodologie formative rivolti ad alunni ed alunne per educare, appunto alle differenze.
Tra assemblee plenarie, tanti laboratori, dibattiti e spazi anche più ludici rivolti alle più piccole e ai più piccoli, si condivideranno le esperienze di varie parti d'Italia e i loro risultati.

I professionisti e le professioniste della rete, negli ultimi anni, devono fronteggiare il problema delle associazioni cattoliche integraliste, che hanno dichiarato guerra a quella che loro definiscono "la teoria del Gender". Una farneticazione che, purtroppo, ha fatto breccia in alcune istituzioni, come il Comune di Venezia che vietò libri che educavano ad una diversa impostazione delle relazioni, o come, esempio più recente, la Regione Lombardia che ha istituito il "Telefono anti-gender": un "servizio" affidato agli ultracattolici di Age (Associazione italiana Genitori), con il quale segnalare insegnanti e operatori che danno vita a iniziative per spiegare ai più piccoli l'omosessualità.

Nemmeno dal Ministero, in realtà, sembra arrivare un aiuto a chi si impegna per cambiare la cultura e sradicare violenza, pregiudizi e intolleranza. "Nonostante nella riforma della Buona Scuola siano previste linee guida per l'educazione all'affettività - spiega ai nostri microfoni Giulia Selmi, una delle organizzatrici di 'Educare alle differenze' - dal Miur ancora tutto tace".
Difficile, quindi, che possa arrivare un'impronta governativa - specialmente in assenza di risorse e strumenti - per una diversa educazione, al momento completamente affidata alla sensibilità di docenti e operatori.
"Del resto - continua Selmi - vista la campagna del governo sul 'Fertility Day', forse c'è da sperare che il Ministero non faccia nulla".

Nonostante le difficoltà, il network di "Educare alle differenze" cresce e attira sempre più interesse. E cerca di confrontarsi anche con gli Enti Locali, invitati in alcuni appuntamenti dell'iniziativa del 24 e 25 settembre, al fine di ragionare su possibili interventi del pubblico.
Per il programma completo dell'iniziativa clicca qui.


Ascolta l'intervista a Giulia Selmi

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]