Radio Città Fujiko»Notizie

Vertenza Coopservice, all'Unibo secondo giorno di blocco

Cub e collettivi studenteschi contro la paga da fame dei dipendenti Coopservice.


di redazione
Categorie: Lavoro
2014-04-01 10.51.36.jpg

Secondo giorno di blocco delle attività universitarie in via Zamboni per protestare contro lo sfruttamento dei lavoratori in appalto a Coopservice. Oggi consentiti gli esami e alcuni docenti solidarizzano ricevendo gli studenti nei bar. Domani assemblea per decidere come proseguire.

"Mi dispiace tanto per voi, ma io devo far lezione"
"Non devi dispiacerti per me, ma per i lavoratori dell'Università. E la cosa dovrebbe interessare anche a te".
È questo uno dei dialoghi-tipo tra gli studenti universitari che oggi si sono presentati per fare lezione e i colleghi dei collettivi che sbarrano l'accesso delle Facoltà di via Zamboni.
È infatti in corso la seconda giornata di blocchi - in stile logistica - per trovare uno sbocco alla situazione dei lavoratori dell'Alma Mater in appalto a Coopservice. Lavoratori che percepiscono appena 2,80 euro all'ora per un contratto a tempo pieno.

Dopo la prima giornata di blocco di ieri e dopo che il rettore Ivano Dionigi ha rifiutato di incontrare i lavoratori, ponendo come condizione la ripresa delle attività, oggi Cub e collettivi sembrano intenzionati a proseguire la protesta finchè non verrà trovata una soluzione che "ripristini la dignità del lavoro".
A nulla, infatti, è servita la presa di posizione dello stesso Dionigi, che sul finire della settimana scorsa (forse per scongiurare la protesta?) aveva giudicato troppo poco l'aumento di 80 cent promesso da Coopservice dopo lo scoppio del caso.
"Dionigi sui giornali fa sempre la faccia pulita - commenta Mattia del Cua - come se non avesse il potere di fare nulla". "Se è davvero così - propone provocatoriamente lo studente - che si dimetta e destini il suo lauto stipendio ai lavoratori sfruttati".

Nella giornata di oggi i blocchi hanno assunto un forma leggermente più blanda. Agli studenti che devono sostenere esami è consentito l'accesso in.facoltà, mentre permane la sospensione dell'uso della biblioteca e delle lezioni.
"Alcuni professori hanno espresso solidarietà - fa sapere Mattia - accettando di svolgere gli esami nei bar invece che all'interno delle aule universitarie".
Domani, al 36 di via Zamboni, si terrà un'assemblea per decidere come proseguire la mobilitazione.


Ascolta l'intervista a Mattia
2014-04-01 10.51.02.jpg 2014-04-01 10.58.48.jpg
2014-04-01 11.02.00.jpg

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]