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"Verità e Giustizia", Napoli in piazza per Davide Bifolco

Domani la manifestazione per il giovane ucciso a settembre da un carabiniere.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento
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Foto: Banchi Nuovi

Domani Napoli sarà in piazza per chiedere "verità e giustizia" per Davide Bifolco, il sedicenne ucciso nella notte tra il 4 e il 5 settembre da un colpo d'arma da fuoco esploso da un carabiniere. Davide è stato ucciso dopo un inseguimento a Rione Traiano, quartiere popolare di Napoli. L'appuntamento è per le 15 in piazza del Gesù.

Una storia come altre, in cui l'ordinaria follia di una vita vissuta in un quartiere popolare - di cui non importa la latitudine - si mescola con una violenza straordinaria ma pure oramai consueta.
La storia è quella di Davide Bifolco, morto a 16 anni per un colpo di pistola esploso da un carabiniere. Siamo a Napoli, Rione Traiano, "uno dei quartieri popolari che si trova nella fascia più periferica della città", racconta Ciccio della Mensa Occupata, tra gli organizzatori della manifestazione che domani vedrà la città partenopea scendere in piazza per "chiedere verità e giustiza per questo morto ammazzato, per dare una risposta che possa partire dal basso per la gestione dei quartieri popolari. È un percorso di riappropriazione".

Una storia che racconta dei tantissimi che vivono stretti nella morsa di quartieri popolari in cui tra l'indigenza, la repressione di stato e il controllo delle criminalità organizzate, e per i quali affrontare l'esistenza è già di per sè un'impresa straordinaria. "Napoli è stata la prima città in Italia ad avere i militari nella famosa operazione 'Strade Sicure'. In vari punti della città sembra di essere in un fronte di guerra", continua Ciccio.
Nella notte tra il 4 e il 5 settembre Davide viaggiava su un motorino, insieme a due amici, e dopo l'inseguimento di una radiomobile, ha trovato la morte per mano di un carabiniere.

Rapidamente si diffonde la notizia (falsa) che Davide fosse un delinquente - secondo un copione già scritto e troppe volte collaudato -, come se la violazione del codice penale costituisse giustificazione valida e sufficiente ad ammazzare un uomo, un ragazzo.
Le indagini per i fatti di quella notte di fine estate si sono chiuse a marzo, e il carabiniere che ha sparato è stato accusato di omicidio colposo dalla procura di Napoli. Nella ricostruzione, scrive il sostituto procuratore Manuela Persico a proposito del carabiniere: "essendo sceso dalla radiomobile per bloccarli e identificarli impugnando la propria pistola d’ordinanza con il colpo inserito in canna (...) cagionava la morte di Davide Bifolco, esplodendo nei confronti di quest’ultimo, con pistola d’ordinanza, un colpo di arma da fuoco che lo attingeva mortalmente al petto".
Anche per questo motivo, spiega Ciccio, la manifestazione "è una tappa di avvicinamento al processo che ci sarà in estate".

"Verità e giustizia per Davide non sono altro che veità e giustizia per chi ogni giorno subisce questa repressione così forte e così esasperata, soprattuto se viene da un quartiere popolare e vive una situazione economica di fortissima indigenza - conclude Ciccio - domani scenderemo in piazza con un unico striscione che contiene tutte le parole d'ordine e chiede verità e giustizia non solo per Davide, ma per tutti i morti di stato".


Ascolta le parole di Ciccio della Mensa Occupata

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