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Veniamo ovunque, sabato il "temuto" corteo lgbtq

Il 21 maggio la manifestazione nazionale a Bologna dopo la legge Cirinnà.


di Alessandro Canella
Categorie: Glbtq
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Una manifestazione davanti all'ex sede di Atlantide

Altre intimità, salute, lavoro, frontiere e saperi i temi che il SomMovimento NazioAnale, di cui fa parte Atlantide, sabato porterà nel corteo nazionale a Bologna. Il sindaco aveva chiesto di vietarlo dopo le polemiche attorno al festival dell'8 maggio, poi si è ricreduto.

Tanto tuonò che poi non piovve. La manifestazione lgbtq prevista a Bologna per sabato prossimo, 21 maggio, si svolgerà regolarmente, salvo sorprese dell'ultima ora.
Il pugno duro annunciato dal sindaco di Bologna Virginio Merola, dopo le polemiche sul traffico bloccato in occasione del festival "Bologna brucia" dell'8 maggio scorso davanti all'ex sede di Atlantide, si è sgonfiato. Non ha retto dunque la narrazione delle "manifestazioni che sfociano in party illegali".

Alle 15 in piazza Nettuno, dunque, si daranno appuntamento molte realtà italiane lgbtq, punk e femministe che daranno vita ad un lungo corteo. "Vogliamo rimettere in fila alcuni discorsi dopo l'approvazione della legge monca sulle unioni civili", spiega ai nostri microfoni Beatrice Busi di Atlantide.
L'obiettivo è immaginare delle alternative politiche e sociali per le donne e per le persone lgbtq che si oppongano ai tempi bui in cui stiamo vivendo e che ostacolano l'autodeterminazione, partendo dall'assunto che i diritti non vengono concessi, ma si conquistano dal basso.

Cinque le macroaree tematiche al centro delle rivendicazioni delle e dei manifestanti. Dal tema delle "altre intimità", con una ridefinizione dei rapporti che valicano la coppia e sfociano nel mutuo aiuto, alla questione della salute, con gli attacchi alla legge 194 e la privatizzazione e finanziarizzazione della sanità, dal tema del lavoro, della casa e più in generale del welfare, con il pink washing di grandi aziende che sponsorizzano le unioni civili, ma precarizzano le esistenze, al tema delle frontiere e dei confini. Fino alla produzione e la circolazione dei saperi prodotti da o attorno alle persone lgbtq.


Ascolta l'intervista a Beatrice Busi

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