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Venerdì autobus fermi dalle 10 alle 14, lo sciopero degli autisti Tper

Autisti in sciopero contro i tempi di percorrenza insostenibili e il mancato rispetto degli accordi


di redazione
Categorie: Movimento
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Venerdì 24 giugno dalle 10 alle 14 ci sarà sciopero degli autobus. Gli autisti Tper protestano contro i tempi di percorrenza spesso insostenibili delle linee bus e contro il mancato rispetto del Contratto Nazionale, sottolineando che "così si mette a rischio la salute e la sicurezza degli autisti e dei passeggeri".

Quattro ore di sciopero degli autisti Tper, dall 10 alle 14 di venerdì 24 giugno, per protestare contro i tempi di percorrenza spesso insostenibili delle linee bus, ma anche contro il mancato rispetto del contratto nazionale e contro la continua esternalizzazione dei servizi.

"I tempi di percorrenza delle linee bus, decisi da Tper, sono troppo spesso insostenibili - si legge sul comunicato stampa di Usb Lavoro Privato - e hanno ricadute negative per chi usa il servizio di trasporto pubblico e generano tensioni tra l'utenza e gli autisti a causa dei perenni disservizi e ritardi dei bus. La sicurezza di chi guida e dei cittadini e utenti sembra non interessare a nessuno".


Secondo il sindacato per poter rispettare il più possibile gli orari ed evitare sanzioni disciplinari e multe gli autisti sono spesso costretti a non osservare il codice della strada, o a chiudere le porte e ripartire il più in fretta possibile. "Così - sottolinea il sindacato - si mette a rischio la salute e la sicurezza degli autisti e dei passeggeri".

Ma gli autisti protestano anche per il mancato rispetto degli accordi. "Infatti -segnala Usb-
dopo la firma del Contratto Nazionale invece di rendere meno pesanti i turni di guida si parla di come aumentare l'orario di lavoro, un aumento che se attuato avrà una notevole ricaduta sia sulla salute e sulla sicurezza del servizio. Tper sta inoltre pretendendo di cancellare l'accordo aziendale che tutela dal licenziamento chi per ragioni di salute non può più guidare, e per evitare che i lavoratori siano organizzatiè arrivata a vietare il diritto di riunirsi in assemblea in orario di lavoro, un diritto di legge e di contratto".

Anche la politica di esternalizzazione che Tper continua a portare avanti viene aspramente contestata dal sindacato, che la condanna come un metodo per assumere lavoratori sottopagati e con meno diritti. "In questo modo - si legge nel comunicato - peggiora il servizio offerto ai cittadini in favore di profitti privati. L’azienda Tper ha bilanci in attivo fatti sulla pelle dei lavoratori, e pare avere soldi per tutti tranne che per i lavoratori e per gli utenti del servizio che viaggiano a bordo di mezzi troppo spesso vecchi, sporchi e in ritardo".

Anna Uras

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