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Variante di valico: il camino che minaccia 300 persone

La protesta di Legambiente contro il nuovo camino della Variante di Valico.


di redazione
Categorie: Ambiente
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Gli abitanti della frazione Roncobilaccio, Comune di Castiglione Dei Pepoli, sono in allarme per il possibile inquinamento che fuoriuscirà dal camino di ventilazione della nuova galleria di 9 km che costituisce la variante di valico tra Sasso Marconi e Barberino del Mugello. Il circolo locale di Legambiente chiede di spostarlo.

Il progetto per la Variante di Valico della tratta appenninica dell’autostrada A1 tra Emilia e Toscana, prevede una galleria di 9 km. L’obbiettivo della società autostrade è quello di dirottare tutto il traffico pesante su questo nuovo percorso, più breve e con molta meno pendenza, facilitando lo scorrimento su questo segmento spesso soggetto a intasamenti.

La galleria sarà servita da un unico sistema di ventilazione, il cui camino sbucherà però a circa 300 metri dalla frazione di Roncobilaccio. La popolazione si è subito allarmata per la forte possibilità di inquinamento dell’aria. Il camino avrà infatti una bocca di 30 metri quadrati, in grado di espellere 400 metri cubi di aria al secondo; data l’ubicazione della centrale inquinante, proprio nella stretta gola dove sorge il paese, i fumi di scarico investirebbero completamente le case degli abitanti.

Di qui è nata la mobilitazione, attraverso due assemblee pubbliche con Comune e Società Autostrade e un’interpellanza alla Conferenza dei Servizi, Ministero dei Trasporti. Le risposte riguardo i danni ambientali sono state, se non nulle, evasive e incoerenti, anche da parte degli ingenieri della Società. Il pericolo è però reale: nel progetto è previsto infatti che il camino venga aperto per 50 giorni all’anno, oltre che in caso di incidenti. Proprio questi ultimi preoccupano maggiormente gli abitanti, per la concreta possibilità che a bruciare siano autotreni carichi di sostanze nocive.

Dopo le pressioni, Società Autostrade ha promesso di inserire dei filtri che però si rivelerebbero, secondo Legambiente, oltre che costosi, inefficaci contro un inquinamento non valutabile nè quantificabile a priori. La proposta dei cittadini è invece rimasta, ad oggi, inascoltata. “Noi non ci opponiamo al progetto – spiega Federico Alpini, presidente Legambiente Roncobilaccio, - ma chiediamo solamente che il camino venga spostato nella valle a fianco, completamente disabitata”.

Pietro Gallina


Ascolta l'intervista a Federico Alpini

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