Radio Città Fujiko»Notizie

Ups, sindacalista licenziato per un post su Facebook

Sciopero nella sede di Calderara di Reno della multinazionale.


di redazione
Categorie: Lavoro
received_10208121124417499.jpeg
Foto: Claudia Candeloro

Licenziato per aver leso l'onorabilità dell'azienda in un post su Facebook in cui lamentava l'inconsistenza della busta paga. È accaduto a Safdar, sindacalista Sgb, lasciato a casa dall'Ups di Lippo di Calderara. Da martedì i colleghi hanno dato vita a scioperi e blocchi contro il licenziamento. Ieri sera il presidio è stato sgomberato. Oggi tavolo in Prefettura.

Da martedì sera i lavoratori dell'Ups di Lippo di Calderara sono in sciopero e stanno dando vita a blocchi delle merci. Protestano contro la decisione della multinazionale americana, che ha licenziato Safdar, lavoratore in appalto e delegato sindacale Sgb, colpevole di "aver leso l'onorabilità dell'azienda" in un vecchio post su Facebook, in cui lamentava l'inconsistenza della busta paga.
I colleghi, dunque, protestano ad oltranza, finché non verrà ritirato il licenziamento.

Nella serata di ieri, dopo diversi momenti di tensione causati, secondo Sgb, dei continui tentativi di intimidazione da parte dei responsabili del magazzino, una delegazione sindacale ha incontrato il responsabile aziendale. "Nell’incontro è emerso con evidenza che il licenziamento di Safdar deve servire da esempio per tutti i lavoratori - scrive in una nota il sindacato - i quali devono accettare le condizioni imposte da Ups chinando la testa e senza protesta alcuna". I responsabili, anche dopo l'incontro, avrebbero minacciato il licenziamento di massa degli scioperanti.
Il presidio è stato poi sciolto, ieri sera, dall'arrivo delle forze dell'ordine, che secondo Sgb sono state chiamate dal consolato americano.

"Il lavoratore ha tutto il diritto di esprimere un'opinione sul proprio contratto e sulla propria busta paga - afferma ai nostri microfoni Valentina Delussu di Sgb - Per questo chiediamo che venga ritirato il licenziamento e che il lavoratore non venga assorbito in un altro magazzino, come ha proposto l'azienda con la chiara volontà di togliere ai lavoratori il loro referente sindacale".
Oggi pomeriggio i lavoratori daranno vita ad un presidio davanti alla Prefettura, dove si terrà un tavolo che ha lo scopo di risolvere la situazione.


Ascolta l'intervista a Valentina Delussu

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]