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Una radio nel ghetto per spezzare l'isolamento

L'esperienza di Radio Ghetto, l'emittente dei braccianti stranieri che lavorano a Foggia.


di Alessandro Canella
Categorie: Lavoro, Migranti
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Ogni anno, nella stagione della raccolta di pomodori, a Rignano Garganico in provincia di Foggia si forma una baraccopoli dove vivono i migranti che lavorano nei campi come braccianti. Un vero e proprio ghetto dove le persone vivono in condizioni critiche. Ma ora esiste "Radio Ghetto", una radio realizzata dagli stessi braccianti per spezzare l'isolamento.

Dopo i fatti di Rosarno, in Calabria, tutta Italia ha scoperto quali sono le condizioni di vita e di lavoro cui sono sottoposti i migranti che giungono nel Sud Italia per lavorare come braccianti. La rivolta di ormai 4 anni fa fece clamore, ma le condizioni di vita e di lavoro, nonostante le promesse del governo che aveva giurato guerra al caporalato, non sono migliorate di molto.

Un'altra situazione critica è quella che si verifica nella piana di Foggia, in particolare a Rignano Garganico, dove ogni anno sorge una baraccopoli dove vivono in condizioni precarie centinaia di braccianti.
Gran Ghetto è il nome di questo insediamento, a testimonianza di come non sussistano progetti di accoglienza e integrazione per i migranti che vengono a raccogliere i pomodori che finiscono sulle nostre tavole.
Solo l'anno scorso sono state 800 le persone a vivere nella baraccopoli, in condizioni critiche per quanto riguarda gli alloggi e luce, gas e acqua.

Ora, però, si tenta di spezzare l'ipocrisia di chi sfrutta la manodopera straniera e l'isolamento cui sono sottoposte queste persone attraverso lo strumento della radio. Proprio dalla baraccopoli, infatti, trasmette "Radio Ghetto", una radio un po' improvvisata, fatta con una vecchia antenna, un mixer e qualche microfono, dalla quale i migranti raccontano e denunciano le loro condizioni di vita e di lavoro.
A Radio Ghetto è nato anche un format, gestito dall'Agenzia Amisnet, che ogni settimana accoglierà le storie e le testimonianze dei braccianti, ma anche le voci degli altri abitanti del paese.

Per promuovere il progetto è stato realizzato anche uno spot (che potete ascoltare in fondo all'articolo) e gli organizzatori invitano sia radioamatori che persone interessate a partecipare al progetto.
Si può chiamare la radio al numero di telefono 389-0509454 o partecipare come volontari mandando una mail a passpartuitalia@gmail.com, con oggetto "Radio Ghetto".
Partecipare è importante perché, come dicono gli stessi migranti: "Se il ghetto ci isola, la radio ci avvicina".


Ascolta lo spot di Radio Ghetto

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