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Una radio in valigia

Il nuovo progetto di Amisnet: una radio mobile itinerante ed ecofriendly.


di redazione
Categorie: Società
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È partita ieri la campagna crowfounding promossa da Amisnet per la costruzione di nuova radio itinerante compatta e leggera che viaggerà sul territorio per avvicinare l'informazione alle persone e dare spazio alle loro voci.

Amisnet , agenzia radiofonica romana attiva dal 1988, realizza progetti a sostegno del diritto all'informazione e alla comunicazione e in particolare si occupa della creazione o rafforzamento di emittenti comunitarie in diversi Paesi. In Italia, tra i progetti promossi negli anni ricordiamo Radio Gap, che è stata la radio che ha informato su tutti gli avvenimenti relativi al G8 di Genova nel 2001, e Radio Ghetto, che è stata la radio del Gran Ghetto di Rignano Garganico nell'estate 2012 e che ogni anno viene riproposta.

Lo scorso 15 gennaio Amisnet ha lanciato un progetto per uno studio radiofonico itinerante. "Una radio in valigia", o meglio, in uno zaino che si potrà trasformare in sacca per la bici o si potrà agganciare ad un carrello della spesa. Trasportabile in ogni luogo, persino il più angusto e improbabile, dell'Italia, dell'Europa e potenzialmente del mondo per raccontare le storie delle persone ed amplificare le loro voci. "Una radio in valigia" incarna lo spirito delle prime radio libere, aspira a creare nuovi spazi di comunicazione, rafforzare un'idea di giornalismo partecipato fatto per e insieme alla gente, avere un ruolo nel riscatto della vita delle persone.

"Abbiamo pensato di estendere questo concetto di partecipazione alla creazione stessa della valigia radio - spiega Marco Stefanelli di Amisnet - Per far questo, proprio ieri, abbiamo un lanciato un crowdfounding che si chiuderà nella data simbolica del 21 marzo, primo giorno di primavera". Durante la campagna, Amisnet ha in mente di fare incursioni simboliche nei mercati contadini, nei campi rom e nei treni ad alta frequenziazione.

Sono necessari 3500 euro per la realizzazione del progetto. Nel budget è compreso l'acquisto di mixer, microfoni, pc portatile, cuffie, telefono da studio, kit solare ed involucro.
Importante, in primo luogo, è che coloro che hanno intenzione di sostenere l'iniziativa diffondano il messaggio della campagna, consentendo così che il maggior numero di persone venga a conoscenza di questa iniziativa. Per partecipare economicamente alla produzione della radio è possibile fare una donazione tramite produzionidalbasso.com .

"Una radio in valigia" è anche un progetto ecofriendly. Uno degli obiettivi è quello di costruire la radio il più possibile con elementi di riuso, cercando di minimizzare l'impatto ambientale e coinvolgendo realtà che lavorano in modo sostenibile. L'involucro sarà ideato insieme ad Officine Zero, la fabbrica romana riconvertita in centro di riciclo e riuso, i microfoni saranno quelli riparati e modificati dal laboratorio di microfoni artigianali Braingasm, e per l'informatica si farà ricorso alle doti di Reware, cooperativa che si occupa del recupero di materiale elettronico.

Alice Benatti


Ascolta l'intervista a Marco Stefanelli

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