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Una Lista Civica per sconfiggere il "Mostro"

"Vincere in Comune per combattere l'austerity", l'appello in vista delle prossime elezioni comunali.


di Andrea Perolino
Categorie: Movimento, Politica
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Si terrà il prossimo 21 aprile l'assemblea pubblica costituente per costruire una lista civica alternativa al Pd e alle destre. Le maschere di Francesco Zanardi, il sindaco del pane, lanciano l'appello "Vincere in Comune per combattere l'austerity".

Da una parte il "Mostro", uno squalo verde simbolo di un partito unico della nazione, arrogante e incapace di ascoltare la cittadinanza. Dall'altra un esercito di tanti piccoli pesciolini, quegli stessi cittadini che si fanno attivi e partecipi di un progetto comune. È questo il logo dell'appello "Vincere in Comune per combattere l'austerity", che darà vita ad una Lista Civica in vista delle elezioni comunali del 2016. "Una Lista - come recita l'appello - che sia chiaramente alternativa al Pd, ai suoi alleati e alle destre. Civica, perché partecipata da singole cittadine e singoli cittadini".

L'appello è stato lanciato questa mattina, nel cortile di Palazzo d'Accursio, da quattro cittadini con indosso la maschera di Francesco Zanardi, passato alla storia come "il sindaco del pane", che amministrò Bologna dal 1914 al 1919. Il significato di celare i volti dietro a una maschera - oltre a rimandare all'operato di Zanardi - risiede nella volontà di non oscurare quello che è l'obiettivo comune dietro a precisi nomi e cognomi. Sta invece nella partecipazione attiva delle persone, nella creazione di strumenti di democrazia diretta, lo spirito di fondo che anima questa iniziativa politica.

Il prossimo 21 aprile, anniversario della Liberazione di Bologna, presso la Sala del Silenzio di Vicolo Bolognetti 2, si terrà l'assemblea pubblica per posare la prima pietra di questa Lista Civica. Base di partenza sono i 10 punti dell'appello, ciascuno inerente una tematica concreta, attorno ai quali coinvolgere la cittadinanza in un percorso aperto: in testa la "Democrazia reale", per fare sì che il governo della Città Metropolitana sia eletto dai cittadini e non dai politici, e per promuovere assemblee di zona con poteri decisionali, referendum consultivi e istitutivi senza quorum. Viene poi sottolineata l'importanza della "Cittadinanza attiva", per favorire tutte le forme di autogestione, il "Reddito e lavoro", per garantire la dignità del lavoro e stimolare l'occupazione, "Zero sprechi", contro lo sperpero di risorse pubbliche in opere inutili e costose come People Mover, Passante Nord e Fico.

Viene toccato poi il tema delle privatizzazioni, mettendo in campo una "Obbedienza civica" per rispettare il patto sociale con la cittadinanza e, se sarà necessario, rompere il patto di stabilità; la salvaguardia dei "Beni comuni" (acqua, scuola, trasporto e sanità pubblica) per eliminare la logica del profitto dai servizi alla persona. La questione vitale della "Casa", per fare in modo che nessuno si trovi in mezzo a una strada, le "Pari opportunità", per difendere la libertà e l'autodeterminazione della donna, e di tutte le persone Lgbt; gli ultimi due punti dell'appello sono il "Comune del buon vivere", per migliorare la qualità della vita dei cittadini promuovendo connettività, comunicazione e rispetto per l'ambiente, e la "Cultura", per combattere la crisi anche attraverso risorse cooperative, sociali, interculturali e creative.


Ascolta l'intervista a un promotore dell'appello "Vincere in Comune"

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