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Un dossier su via del Milliario: “Chiude un dormitorio, non l’emergenza”

L'associazione interculturale Universo pone i riflettori sulla situazione allarmante dei migranti collocati nella struttura.


di redazione
Categorie: Movimento, Politica, Migranti
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Situata in porta Galliera, l'associazione Interculturale Universo si occupa dal 2002 di promuovere iniziative di integrazione e servizi per migranti tramite la ricerca di lavoro e lezioni d'italiano. Venuti in contatto con dei ragazzi che alloggiano al dormitorio di via del Milliario 28,  la partecipazione emotiva dei volontari dell'associazione ha fatto nascere la voglia di scrivere un dossier per dare voce a chi non viene ascoltato.

La struttura in questione è nata per dare accoglienza ai migranti in seguito all'emergenza Nord africa. Dal 12 febbraio 2011 era stato dichiarato lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale per l’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dai Paesi del Nord Africa, situazione resa ancora più complessa dal conflitto in corso nel territorio libico e dall’evoluzione degli assetti politico-sociali nei paesi della fascia del Maghreb e in Egitto. Come richiesto, la Protezione Civile si è attivata ed ha individuato lo stabile in disuso di via del Milliario come adatto a essere trasformato in dormitorio. Una sistemazione sicuramente spartana, ma che inizialmente avrebbe dovuto restare aperta solo per quattro mesi, come raccontano gli operatori. Così non è stato e di fatto con il passare dei mesi l’ENA (Emergenza Nord Africa) è stata prolungata, portando con sé tutte le problematiche di gestione del dormitorio.

E' stato complesso anche per gli operatori, che inizialmente dovevano solo essere dei custodi della struttura e attivare una coordinazione funzionante. I membri dell’Associazione Universo, venuti a conoscenza della situazione, si sono avvicinati per dare il loro contributo partecipando al percorso dei rifugiati del Milliario. Come raccontano nel loro Dossier, "due volontari hanno organizzato il corso d’italiano che si è tenuto all’interno della struttura e la sede dell’associazione è diventata, nel tempo, un importante punto di riferimento per ritrovarsi, per essere seguiti nella ricerca di un lavoro, nell’iter burocratico per ottenere o rinnovare i documenti, per frequentare il corso di italiano o anche solo per navigare su internet".

Con le testimonianze raccolte nel Dossier, le persone che sono state inserite nella struttura hanno raccontato l'evoluzione degli eventi dal loro punto di vista. L'iniziale sentimento di disagio legato all'emergenza  ha dato spazio nelle loro menti a una concezione di quotidianità, ma con il passare dei mesi la consapevolezza che la fine dell'emergenza nord africa si stava avvicinando creava allerta: non si sapeva quale sarebbe stato il loro futuro. Questo perchè dal 1° gennaio 2013 le strutture verranno gestite da Regioni e Comuni, con l’obiettivo di attuare un piano di accompagnamento di due mesi, fino a marzo 2013. Al riguardo, i ragazzi dell'Associazione si sono chiesti cosa si intenda per “piano d’accompagnamento”. Si teme infatti che questo non sia che un modo per temporeggiare e prolungare la fase di stallo dei migranti nelle strutture, rinnovando permessi e fondi di mese in mese, fino alla fine dell’Emergenza Freddo che scadrà il 31 marzo.

Il sentimento che ha portato i ragazzi a avvicinarsi a questi problemi e a raccogliere le varie testimonianze, parte dal desiderio che le circostanze di incertezza ed insicurezza  vengano rese note, ma soprattutto dicono che "desideriamo denunciare l’immobilità delle azioni delle istituzioni nei loro confronti e l’assenza di un piano di accoglienza e integrazione concreto e a lungo termine".

Il 26 Febbraio alle ore 18 nei locali del Tpo si terrà la presentazione ufficiale dell'associazione interculturale Universo insieme ai ragazzi dell'Associazione Ya basta, per condividere le esperienze dei venti rifugiati che da più di un anno e mezzo vivono in via del Milliario. Solo grazie ad una persistente cultura del dialogo e soprattutto dell’incontro, è possibile avviare un processo di cambiamento in positivo che renda tutti più coinvolti, informati ed attivi in processi di costruzione comuni.

Elisa Iacobucci


Ascolta l'intervista a Giacomo e Caterina, membri dell'Associazione Interculturale Universo

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