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Un 25 aprile all'insegna dell'antifascismo

Nel 70° anniversario della Liberazione Bologna sarà attraversata da un corteo antifascista.


di Andrea Perolino
Categorie: Movimento
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Il Nodo Sociale Antifascista, insieme ad altre numerose realtà, darà vita a "un 25 aprile antifascista e libertario". Un corteo attraverserà Bologna partendo alle 10 da Piazza dell'Unità per raggiungere il Pratello R’esiste. Un modo per riaffermare quei valori della Resistenza che vivono nelle lotte quotidiane di oggi.

"La Resistenza continua": sarà questo lo striscione d'apertura del corteo antifascista che sabato 25 aprile sfilerà per le strade di Bologna. Nel settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo il Nodo Sociale Antifascista intende dare un segnale forte contro il riemergere, a Bologna e non solo, di varie forme di gruppi neofascisti, neonazisti e ultracattolici. Gli esempi in questo senso non mancano, da Forza Nuova a Casa Pound, fino ad arrivare alle manifestazioni omofobe delle Sentinelle in Piedi. Ecco allora che tutte quelle realtà che si riconoscono nei valori dell'antifascismo hanno aderito all'appello "per un 25 aprile antifascista e libertario" e sabato attraverseranno il centro di Bologna, partendo alle 10.00 da Piazza dell'Unità e arrivando in Piazza San Francesco per ricongiugersi con l'iniziativa Pratello R'esiste.

Numerosi i nomi dei gruppi e collettivi che daranno vita al corteo antifascista, come Atlantide, Xm24, Mujeres Libres, Circolo anarchico Berneri, Lazzaretto Autogestito, Social Log, Acad Bologna, per non citarne che alcuni. Il senso dell'iniziativa sta nel ribadire l'importanza del 25 aprile e della Liberazione non soltanto come semplice ricorrenza, ma anche e soprattutto per i valori che la Resistenza incarna, e che vengono declinati in vario modo in quella che è una resistenza quotidiana.

"L'antifascismo è una parte costituente di tutte le lotte che portiamo avanti - spiega Toni del Nodo Sociale Antifascista - Lotte per un salario dignitoso, per il reddito, contro lo sfruttamento al tempo del Jobs Act. Lotte per l'accesso alla casa, per la difesa dell'ambiente, e quelle sempre più necessarie contro le leggi razziste. Lotte per la giustizia, contro la corruzione come sistema - continua Toni - E anche contro le volontà reazionarie incarnate da vari attori, dal Cardinale a Forza Nuova passando per le Sentinelle in piedi. Vogliamo dare un segnale forte contro quelle istituzioni di quartiere che continuano a concedere spazi ai gruppi neonazisti. E infine contro uno Stato che è sempre meno stato sociale e sempre di più uno stato di polizia. Questo è il modo per ricordare, ravvivare, rafforzare la Resistenza. Crediamo ci sia sempre più necessità di dare vita a una nuova Resistenza".


Ascolta l'intervista a Toni del Nodo sociale antifascista

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