Radio Città Fujiko»Notizie

Trivelle, la rivolta dei sindaci siciliani

L'art.38 del decreto "Sblocca Italia" apre, di fatto, alla trivellazione selvaggia.


di Francesco Ditaranto
Categorie: Ambiente, Politica, Economia
51c09f88b7313.jpg

Il decreto "Sblocca Italia" ha avuto ieri il via libera del Senato. E' l'art.38 del decreto a fare discutere quando definisce "strategiche" tutte le opere di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi. Ma i sindaci del sud-est della Sicilia non ci stanno e insieme a Greenpeace e Unesco si oppongono alla trivellazione selvaggia.

"Vogliamo vivere della nostra bellezza". E' semplice e perentoria allo stesso tempo la dichiarazione di Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, la splendida cittadina barocca in provincia di Siracusa, ospite questa mattina ai nostri microfoni, insieme ad Aldo Giovannini, del Comitato Noto con Greenpeace, e all'assessora alla cultura Cettina Raudino.

Il Comune di Noto è capofila di un coordinamento tra i comuni della zona, nato sotto l'egida dell'Anci Sicilia, per chiedere in primis al governatore regionale Crocetta e, in seconda battuta, al premier Matteo Renzi di bloccare le trivellazioni nel Canale di Sicilia. Proprio ieri, infatti, il Senato ha licenziato il decreto legge "Sblocca Italia" che, all'art.38, definisce "strategiche" tutte le opere di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi. In altre parole il governo apre alle trivellazioni. Ma appunto non tuttii sono d'accordo, e chiedono un altro modello di sviluppo per un'area consacrata alla bellezza in tutte le sue forme, e riconosciuta dall'Unesco.

"Esistono -ci dice l'assessora alla cultura Raudino- forti rischi per la flora e la fauna marina, senza considerare l'elevato rischio sismico, con i quali la zona deve fare i conti."

""Anche le prospezioni sono pesantemente invasive -aggiunge Aldo Giovannini, del Comitato Noto per Greenpeace- sono effettuate con bombe ad aria compressa, che distruggono tutta la zona circostante."

Ora la lotta si sposta nelle aule istituzionali, con la richiesta del coordinamento dei sindaci della zona al governatore di impugnare l'art.38 e non permettere la conversione in legge del decreto.Di certo non sarà facile opporsi alle trivellazioni in un contesto nel quale, tra Sblocca Italia e TTIP, lo svuotamento dei poteri in capo alle istituzioni locali, è totale.

"Vogliamo essere protagonisti dello sviluppo del nostro territorio. Uno sviluppo lento e metabolizzato, all'insegna delle energie pulite e rinnovabili. "ci dice il sindaco di Noto. "Riteniamo -chiosa Bonfanti- lesi i diritti della Regione Sicilia in quanto regione a statuto speciale. Vogliamo vivere di bellezza. Dobbiamo essere contadini della bellezza."


Ascolta l'intervista ad Aldo Giovannini, Cettina Raudino e Corrado Bonfanti

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]