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Trasporto disabili, l'appalto costa 34 esuberi

Non verrà applicata la clausola di solidarietà nel passaggio a Cosepuri. 34 i lavoratori a rischio.


di redazione
Categorie: Lavoro, Politica
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Palazzo D'Accursio annuncia che la clausola di solidarietà non verrà applicata nell'affidamento del servizio di trasporto dei giovani diversamente abili a Cosepuri. 34 lavoratori del servizio rischiano il posto e già a settembre potrebbero ritrovarsi senza lavoro. La Cgil: "il Comune ha la forza di imporsi?".

34 lavoratori in mezzo a una strada. Sarà questo l'esito della mancata applicazione della clausola di solidarietà nell'affidamento del trasporto dei bambini diversamente abili al consorzio Cosepuri. L'annuncio che la clausola non verà applicata arriva dall'assessore all'Istruzione di Palazzo D'Accursio Marilena Pillati.

Con l'affidamento del servizio a Cosepuri, i 34 lavoratori prima impiegati in Croce Azzurra - che gestiva il trasporto per gli studenti diversamente abili - sarebbero privati del meccanismo che, secondo il contratto nazionale, assicurerrebe il loro "assorbimento" nella nuova ditta aggiudicataria..

"Nel capitolato d'appalto sono indicati in chiaro i contratti nazionali da applicare, in cui è presente una clausola di assorbibilità del personale. Clausola che Cosepuri si rifiuta di applicare, e il Comune di Bologna aggiunge che non è applicabile - spiega Simone Raffaelli di Funzione Pubblica Cgil - si tratta di un precedente pericolosissimo, perchè ne viene fuori che ogni appalto si può concludere tranquillamente con alcune decine di esuberi.

Le parti si sono già incontrate in due occasioni: "Cosepuri ci ha risposto, fino ad adesso, che essendo un'azienda composta da soci artigiani, non si sente in alcun modo obbligata nè ad applicare i contratti nazionali, nè ad assumere personale dipendente", riferisce ancora Raffaelli, che fa sapere che "la prossima settimana incontreremo in prefettura Cosepuri, il Comune e le cooperative che adesso gesticono il servizio e tenteremo un'ultima strada conciliativa. Le nostre proposte sono quelle di assumere il personale che è già impiegato in quel servizio.

I 34 lavoratori sono intanto entrati in stato di agitazione per la decisione di Cosepuri e Palazzo D'Accursio. "Si tratta di lavoratori che in questi anni hanno svolto un servizio professionale - continua Raffaelli - trasportando più di un centinaio di studenti nelle scuole di Bologna. Si sono sviluppate anche relazioni personali, è grave che si tolgano a centinaia di famiglie riferimenti relazionali che si sono costruti in questi anni".

La Camera del Lavoro incontrerà anche i lavoratori per pianificare eventuali mobilitazioni e nel frattempo studia l'agibilità di un ricorso contro la mancata applicazione della clausola di solidarietà, che potrebbe essere in contrasto con le disposizioni del contratto nazionale. "Mi chiedo se valga la pena, anche per il Comune di Bologna, per un risparmio di poche migliaia di euro, sacrificare 34 posti di lavoro che alla collettività costano sicuramente di più - conclude Raffaelli - ci chiediamo, come organizzazione sindacale, se il Comune di Bologna, ha la forza, come committente, di imporsi diversamente a queste aziende".


Ascolta l'intervista a Simone Raffaelli

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