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Trans, storica sentenza: cambio di documenti senza operazione

Il Tribunale di Modena riconosce il cambio dei documenti ad una trans.


di Alessandro Canella
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L'avvocato Cathy La Torre con Milena

Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, Milena è la prima trans a poter cambiare i documenti senza l'operazione. È una sentenza storica quella del Tribunale di Modena di ieri. L'avvocato Cathy La Torre: "Ho seguito più di 400 casi, invaderemo i tribunali di cause".

La campagna del Mit "Un altro genere è possibile" ha visto ieri la sua coronazione. Il Movimento di Identità Transessuale chiedeva infatti da tempo che le persone potessero cambiare i propri documenti senza la necessità dell'operazione chirurgica, ma i giudici dagli anni '80 ad oggi hanno sempre negato questa possibilità.
La sentenza del Tribunale di Modena di ieri, invece, ha stabilito che una giovane trans di 26 anni, Milena, potesse assumere questo nome sui documenti, che finora contenevano il suo nome e il genere di nascita.

La storica sentenza è stata resa possibile dalla pronuncia della Corte Costituzionale dello scorso 5 novembre, che ha spazzato via le interpretazioni restrittive della legge che disciplina la materia, la 164/1982, riconoscendo questo diritto.
La legge non fa riferimento alla necessità di un'operazione chirurgica per il cambio di sesso, eppure i giudici in questi lunghi anni hanno considerato il passaggio in sala operatoria come un requisito fondamentale per concedere nuovi documenti alle persone transessuali.

"Sono più di 400 i casi che ho seguito in questi anni - osserva Cathy La Torre, avvocato del Mit che ha seguito anche Milena - Ora invaderemo i tribunali di cause da parte delle persone che fino ad oggi hanno dovuto scontrarsi coi problemi generati da un aspetto diverso dai propri documenti".
La Torre fa sapere che solo questa settimana sono state una decina le domande depositate al Tribunale di Bologna, ma nei prossimi giorni le richieste che arriveranno in tutta Italia potrebbero essere migliaia.

La possibilità di cambiare i documenti rendendoli conformi al genere che le persone hanno assunto risolve un sacco di problemi quotidiani in cui le persone transessuali incorrono ogni giorno. "Dalla possibilità di ritirare una raccomandata, ai problemi generati dal passaporto se si decide di fare un viaggio all'estero, fino al tema del lavoro - spiega La Torre - Nella pratica gli effetti di questa sentenza possono essere rivoluzionari".
Un piccolo passo, dunque, per il superamento delle discriminazioni, anche se la strada è ancora lunga, mette in guardia l'avvocato del Mit. Del resto, il percorso che le persone devono seguire per cambiare sesso è lungo e complesso, ma almeno ieri un ostacolo è stato rimosso.


Ascolta l'intervista a Cathy La Torre

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