Radio Città Fujiko»Notizie

Tper, i sindacati vogliono vederci chiaro

Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro a Comune, Provincia e Regione sugli assetti societari dell'azienda.


di Alessandro Canella
Categorie: Lavoro, Politica, Società
logo Tper
logo Tper

Scongiurata la privatizzazione dell'azienda di trasporto pubblico "per evitare uno tsunami", come rivela il Corriere di Bologna, ora Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro a Comune, Provincia e Regione per chiarire la posizione delle istituzioni sugli assetti societari.

Questa mattina il Corriere di Bologna  ha rivelato una testimonianza di un azionista di Tper, l'azienda di Trasporto Passeggeri dell'Emilia Romagna, secondo cui il passo indietro compiuto dall'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri sul progetto di cedere le quote di viale Aldo Moro sarebbe maturata per evitare un "effetto tsunami". Gli Enti Locali avrebbero desistito dall'idea di privatizzare l'azienda per evitare un'ondata di scioperi e manifestazioni che sarebbero potuti diventare un'altra spina nel fianco della politica.

Cgil, Cisl e Uil, però, non si accontentano del passo indietro e vogliono arrivare alla radice del problema per conoscere le reali volontà degli Enti Locali. "Anche in questi giorni - osserva Alberto Ballotti, segretario regionale della Filt Cgil - c'è qualcuno che continua ad insistere sul voler cedere le proprie quote di Tper".
Per questo i sindacati hanno scritto a Comune, Provincia e Regione per richiedere un incontro chiarificatore sulle reali intenzioni delle istituzioni nei confronti dell'azienda e delle sue prospettive.
E lo fanno comunicando già la loro posizione. "I futuri processi di aggregazione societaria – si legge nella nota dei confederali - qualunque essi siano, dovranno prevedere il mantenimento del controllo pubblico maggioritario sulle società di gestione". Pena la perdita della qualità del servizio e delle condizioni lavorative.

I sospetti dei sindacati sulle reali volontà della Regione non sono finiti. "Nelle settimane scorse è stato presentato un piano d'intesa sull'azienda che non conteneva alcun riferimento a delle cessioni di quote pubbliche - sostiene Ballotti - Inoltre c'è una legge regionale, la 30/98, che afferma chiaramente che le quote possono essere scambiate tra Enti Locali, ma non vendute a privati". Di qui la preoccupazione che si voglia procedere anche al cambiamento della legge.
Quanto al conflitto di interessi evocato dall'assessore Peri, il sindacalista è categorico: "È un problema che vede solo lui, perché non c'è alcuna legge che vieti alle aziende di proprietà pubblica di partecipare a gare di appalto. È una cosa che si fa in continuazione".


Ascolta l'intervista ad Alberto Ballotti

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]