Radio Città Fujiko

Come i neofascisti si infiltrano nelle proteste civiche

Le strategie dell'estrema destra per cavalcare il malcontento.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica, Migranti
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Da molto tempo organizzazioni di estrema destra come Casa Pound e Forza Nuova si infiltrano o direttamente organizzano e fomentano le proteste dei cittadini in chiave razzista. Ma la protesta spontanea di Torre Maura ha spiazzato i neofascisti. Un'analisi delle strategie di Elia Rosati, autore di "Casa Pound Italia - Fascisti del Terzo Millennio".

Dopo le proteste di Torre Maura  a Roma, dove un gruppo di cittadini si è reso protagonista di atti di violenza per manifestare la propria contrarietà all'apertura di un centro rom, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. I reati ipotizzati, al momento, sono di danneggiamento e minacce aggravate dall'odio razziale.
Nel corso della manifestazione, che è inizialmente partita in modo spontaneo, organizzazioni neofasciste come Casa Pound e Forza Nuova hanno tentato di cavalcare la protesta, sia con dichiarazioni che con la presenza fisica.

"In realtà in questo caso le organizzazioni di estrema destra sono rimaste spiazzate dalla protesta spontanea e parrebbe che siano accorse a Torre Maura in un secondo momento", osserva ai nostri microfoni Elia Rosati, docente di Scienze Politiche all'Università di Milano e autore del libro "Casa Pound Italia - Fascisti del Terzo Millennio".
Negli ultimi anni, però, quella di infiltrarsi, sostenere o addirittura organizzare proteste di cittadini in chiave xenofoba è una vera e propria strategia dell'estrema destra italiana. In numerosi episodi che si sono registrati lungo la penisola negli ultimi anni, infatti, possiamo ritrovare la presenza più o meno esplicita di esponenti neofascisti all'interno di presidi e proteste di cittadini.

Episodi del genere si ricordano, ad esempio, a Casale San Nicola, altro quartiere romano, dove è andato in scena un confronto muscolare contro l'arrivo di un centinaio di profughi in una ex scuola.
Ancora più nota, forse, è stata la "accoglienza" che i neofascisti hanno riservato ai migranti sbarcati dalla nave Diciotti e distribuiti in alcuni centri. Qui fece molto clamore la frase di un cittadino antifascista che, di fronte alle proteste dell'estrema destra, coniò l'espressione "Sta rottura de cojoni dei fascisti".

Le due principali organizzazioni neofasciste italiane, Casa Pound e Forza Nuova, hanno metodi diversi nelle loro strategie propagandistiche e nella ricerca del consenso civico.
"Forza Nuova dà vita ad azioni personalistiche, evocative, va poco nelle periferie - osserva Rosati - e quando ci va lo fa con le ronde antidegrado, che è stata la prima ad organizzare".

Ben più mutevole è la strategia di Casa Pound. In alcuni contesti, infatti, gli esponenti della "tartaruga frecciata", si infiltrano in comitati di cittadini che chiedono sicurezza e misure anti-degrado. L'infiltrazione avviene attraverso esponenti locali, che non si presentano in modo plateale e rivendicato come attivisti dell'organizzazione.
In altri contesti, come l'arrivo o lo spostamento di richiedenti asilo in centri di accoglienza, invece, Casa Pound si manifesta in modo esplicito e a volte organizza la protesta stessa.

In altri contesti ancora, la stessa Casa Pound dà vita a ronde, come avviene a Torino, o a collette alimentari riservate agli italiani.
"È una strategia adeguata al luogo e al contesto - osserva Rosati - che non è concorrente, ma si avvantaggia del clima e delle politiche di Matteo Salvini".
Anche se ora, con le nuove politiche del ministro degli Interni, proprio l'efficacia dell'infiltrazione neofascista nelle proteste civiche potrebbe risultare depotenziata.
"La creazione dei Cpr (Centri per il rimpatrio, ndr) - osserva il docente - cioè di strutture detentive destinate ai migranti, farà in modo che l'estrema destra possa continuare a fare polemica contro le ong o le associazioni caritatevoli cristiane, ma non contro il governo".

In ogni caso, Rosati ci tiene a precisare che, stando all'analisi dei flussi elettorali, né Casa Pound né Forza Nuova sono riusciti a capitalizzare il consenso che deriva dall'appoggio di proteste civiche. Se ciò è avvenuto in qualche territorio, si tratta di un fenomeno sporadico e limitato.

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ELIA ROSATI:


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