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Tornelli sugli autobus: la risposta di ATC


di redazione

Qualche giorno fa abbiamo girato un video sulla sperimentazione dei tornelli a Bologna per fare in modo che tutti paghino il bigletto. Atc ha gentilmente e dettagliatamente risposto alle nostre domande sulle fasi della prova, sulle questioni della sicurezza e sulla politica. Non possiamo che augurare ad Atc un buon proseguimento di lavoro, da canto nostro continueremo a seguirlo, mentre voi potete leggere le risposte e vedere qui sotto il video.

In quanto tempo i bolognesi si abitueranno al nuovo sistema?
RISPOSTA ATC. “Bella domanda”, si dice solitamente quando non si può dare una risposta! Come in questo caso. Difficile, infatti, fare previsioni, anche se dopo due soli giorni di sperimentazione possiamo dire che la novità è stata accolta certamente con curiosità, ma anche con generale positività da parte dei passeggeri che sono saliti sul 90. In particolare è stato apprezzato e decisivo il fatto che l’introduzione di un’innovazione chiaramente tecnologica sia stata accompagnata da una presenza umana dedicata a dare assistenza e spiegazioni. Come previsto e comunicato alla vigilia dell’avvio dei test, cercheremo di mantenere l’attuale assetto di “sperimentazione assistita” per almeno una decina di giorni, in cui i tornelli saranno attivati solo sulle corse su cui sarà possibile destinare un addetto. Mercoledì e giovedì abbiamo coperto quasi interamente le corse del mattino, mentre quelle del pomeriggio nel 30% circa dei casi; alterneremo, in seguito, la presenza in orari diversi.
Sul piano della praticità, abbiamo notato un utilizzo naturalmente più disinvolto da parte di chi convalida il citypass o il biglietto orario o acquista il biglietto all’emettritrice automatica, in quanto compie gesti abituali, seguiti ora dall’apertura automatica dei braccetti; qualche indicazione in più è stata dedicata agli abbonati, per spiegare loro di dover avvicinare la card annuale col microchip al validatore o per rassicurare chi ha l’abbonamento mensile della correttezza dell’insermimento, fino ad ora del tutto inconsueto, del titolo già convalidato, per far aprire il tornello. Questo periodo iniziale sarà utile per far tesoro di ogni indicazione che ci perverrà dal personale di gestione e di guida, ma anche dall’utenza a bordo.
Tornando alla domanda, se le indicazioni emerse continueranno ad essere sostanzialmente positive, potremmo prevedere di entrare nella seconda fase di sperimentazione, che prevede l’autonomia del sistema senza presidio umano, tra la fine del mese e i primi di giugno. Se, invece, serviranno correttivi o aggiustamenti, i tempi potranno essere più lunghi. Nella seconda fase non sarà però abbandonata ogni cura: i controlli del sistema saranno comunque frequenti, anche se più discreti, e l’attenzione sarà comunque costante, al fine di monitorare eventuali problematiche che potrebbero verificarsi in linea, sia alla tecnologia, che ai flussi di utenti in ingresso.

Quali sono i margini di sicurezza in caso di emergenza? I passeggeri potranno evacuare velocemente?
RISPOSTA ATC. E’ bene chiarire che la soluzione adottata è industrialmente prodotta e autorizzata dalla Motorizzazione per la sperimentazione sui bus, sperimentazione che ha già precedenti a Milano, per esempio, dove il sistema è stato introdotto qualche mese fa su una linea extraurbana. Il sistema d’accesso è disattivabile dal conducente in ogni momento ed è inoltre dotato di una sicurezza “intrinseca”, in quanto - non essendo un impedimento fisico vero e proprio (è forzabile in entrambe le direzioni imprimendo una minima pressione di cui è capace anche un bambino), ma solo un deterrente - in caso di emergenza, anche nell’ipotesi in cui restasse attivato, consentirebbe il deflusso rapido dei passeggeri senza rappresentare ostacolo. Lo stesso vale per i bracci posti alla porta d’uscita, già normalmente apribili verso l’esterno.

Qualora la sperimentazione riesca, l'Atc essendo un'azienda comunale, prima di estendere i tornelli ad altre linee, ne parlerà con il nuovo sindaco di Bologna?
RISPOSTA ATC. Innanzitutto occorre dire che, in ogni caso, l’eventuale estensione dei “tornelli” ad altre linee sarà strettamente legata all’esito della sperimentazione in corso, che – lo ribadiamo – non sarà inferiore a tre mesi. Ciò premesso, ATC, che del trasporto pubblico collettivo è gestore, ha compito di erogare il servizio gestendo diligentemente le risorse a disposizione nell’interesse dei cittadini-utenti; mentre non rientrano tra le responsabilità dell’azienda quelle decisionali in ambito di tariffe e di determinazione della quantità del servizio, entrambe appannaggio dagli enti di programmazione della mobilità sul territorio, ATC ha tra le proprie facoltà quella della gestione dei mezzi con cui effettua il servizio, avendo tra l’altro la necessaria competenza ed esperienza in materia.
Se, quindi, da un lato, la decisione di estendere o meno una soluzione riguardante i mezzi rientrerebbe senz’altro nell’autonomia gestionale dell’azienda, è altrettanto consueto e naturale che a Bologna le decisioni di ATC che rivestono un ampio interesse sono, da sempre, prese in condivisione con l’Amministrazione Comunale, che della Società è l’azionista di maggioranza.

 

 

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