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Tinariwen in Paradiso Amsterdam. Live report

Recensione del concerto tenutosi al Paradiso di Amsterdam mercoledì 13 luglio


di Andrea Tabellini
Categorie: Afternoon Tunes
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Se ti trovi ad Amsterdam in vacanza non puoi mancare di andare a visitare il Paradiso e se la coincidenza vuole che quando tu sia li si esibiscano i Tinariwen non puoi fare a meno di goderti il concerto in una delle venue più belle al mondo.


Ex chiesa, il Paradiso diventa luogo della vita notturna di Amsterdam nel 1968 su sollecitazione degli hippies. La struttura è composta da una platea e due gallerie e dietro al palco sono visibili le classiche arcate da luogo di culto.
In occasione del concerto dei Tinariwen dello scorso mercoledì 13 luglio, religione e cultura hippy hanno lasciato il posto alla tradizione tuareg riportata dall'ensemble del Mali.


Il pubblico è quello delle grandi occasioni e la sala è gremita di gente tanto che abbiamo evitato il sold out per un soffio. Impazienti, persone di tutte le età e di etnie diverse acclamano la band che dall'album del 2007 Aman Iman, sta riscuotendo sempre più successo. Vestiti secondo la tradizione tuareg i cinque musicisti del Mali appaiono sul palco ed iniziano le danze non solo on stage ma anche in platea.

La strumentazione comprende basso, chitarra acustica, chitarra elettrica, voce e percussioni africane. Abdallah Ag Alhousseyni (voce e chitarra) sembra essere il capitano della formazione e non manca di esibirsi da solo con acustica e voce. Da menzionare anche Alhassane Ag Touhami, tra i veterani della band, impegnato a volte alla chitarra, è il vero trascinatore dell'ensemble africano e si esibisce in danze della tradizione tuareg seguito dal pubblico olandese.

Musicalmente una strofa recitata da Abdallah viene ripetuta in coro dal resto della band mentre le chitarre si fondano con la tradizione blues ritmate dai bongos. I brani di Aman Iman e di Tassili lasciano il posto a quello dell'ultimo Emmaar , registrato negli Stati Uniti e conferma della popolarità dell'ensemble. L'audience sembra apprezzare le canzoni più ritmate e con Chaghaybou da Emmaar nessuno sembra trattanersi dal battere le mani o dal ballare.


Dopo due bis e un'ora e mezza di musica africana i Tinariwen lasciano un ricordo indelebile di una serata all'insegna del multiculturalismo e della gioia espressa da tutti i partecipanti durante e dopo il concerto.

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