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Terra, PCL: "Gravi i metodi di assunzione della Regione"

Il candidato comunista attacca la Regione per le procedure di selezione del personale


di redazione
Categorie: Lavoro, Politica
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Il candidato alle politiche del Partito Comunista dei Lavoratori ha convocato, questa mattina a Bologna, una conferenza stampa per raccontare le pratiche ad escludendum di cui è stato vittima, nel corso delle selezioni per l'assunzione presso la Regione Emilia Romagna.

Lavoro e politica, personale e pubblico s'intrecciano nella vicenda che oggi, Michele Terra, candidato alla Camera per il Pcl, ha voluto raccontare. Nel marzo 2011 si chiudono le selezioni per un bando indetto un anno prima dalla Regione Emilia Romagna. Partecipa anche Terra. Assunti i primi otto in graduatoria, si dovrebbe procedere all'assunzione, questa volta a tempo determinato, di quanti seguono in graduatoria. La Regione, però, decide di non tenere conto dell'ordine della graduatoria, ma sceglie di fare colloqui personali tra idonei non selezionati e dirigenti.

Per Terra, si tratta di un modo di procedere illegittimo, poichè ci si rimette all'arbitrarietà del dirigente, in presenza di colloqui fatti a candidati, come lui stesso, che sono già risultati idonei e attendono di entrare in ruolo come assistenti di segreteria. Nel gennaio 2012 il candidato del Pcl viene convocato per un colloquio, cui fa seguito un telegramma nel quale gli si comunica che è idoneo, ma in posizione di riserva. La condizione di riserva, nasce dal fatto, che la dirigente che ha proceduto ai colloqui, ha deciso di assumere un candidato la cui posizione nella graduatoria concorsuale era ben sette posti sotto Michele Terra (82° il primo, 75°Terra).

Nel Marzo 2012, dopo un altro colloquio, il candidato comunista, prende servizio presso il servizio statistica, dove lavora fino alla fine dell'anno, quando non viene riconfermato, nonostante la legge di stabilità ne preveda la possibilità. Al suo posto, viene assunto, al servizio statistica, una persona inidonea, che non aveva partecipato al concorso. Durante gli ultimi giorni di lavoro, Terra fa un altro colloquio, per la stessa posizione che sta già occupando (assistente di segreteria C1), al Commissariato straordinario per il terremoto. Questa volta, per telegramma, comunicano che risulta non idoneo, per la stesse mansioni che sta svolgendo al servizio statistica, e per la quale ha fatto il concorso che lo ha dichiarato idoneo. Questo è quanto raccontato da Terra.


Per il politico comunista si rileva, in questa vicenda, una precisa volontà politica di non assumere, e limitare i tempi di lavoro dei precari, in modo che questi non possano reclamare, in seguito, un'assunzione. Terra, in conclusione, chiede che vengano coperti i posti vacanti con personale di ruolo e che nelle assunzioni si segua la graduatoria concorsuale.

Francesco Ditaranto


Acolta l'intervista a Michele Terra del Partito Comunista Dei Lavoratori
Tags: Lavoro, Politica

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