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"Striplife", la vita a Gaza

Mercoledì 4 giugno, presso il Cinema Odeon, il documentario del collettivo bolognese Teleimmagini.


di redazione
Categorie: Movimento, Società
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"Striplife" è un film documentario sulla vita a Gaza, nato da un progetto di Teleimmagini, storico collettivo bolognese di filmaker. Il film è stato girato nella Striscia di Gaza, dove i registi hanno coinvolto giovani videomakers palestinesi. Al centro della narrazione, la normalità della vita quotidiana in quel difficile angolo di mondo.

Domani, mercoledì 4 giugno, alle 19, arriva a Bologna come evento speciale della rassegna Sala Doc, presso la Multisala Odeon, "Striplife", il film documentario sulla vita nella Striscia di Gaza. Uno sguardo sulla quotidianità di quella terra, di cui solitamente i media mostrano solo situazioni di emergenza legate all'inasprimento del conflitto israeliano-palestinese.
"Il nostro film parla d'altro, della vita di tutti i giorni - spiega uno dei registi, Nicola Grignani - non parla della guerra come spettacolarizzazione ma di una guerra a bassa intensità, forse ancora più pesante dal punto di vista quotidiano".

Il film si sviluppa nell'arco narrativo di una giornata, attraverso le storie di sette personaggi, diversi tra loro per età, stile di vita ed estrazione sociale, ma accomunati dallo stesso destino: quello di essere nati e di vivere nella Striscia di Gaza, lembo di terra in perenne conflitto con il vicino Israele. Personaggi "normali" dunque, uomini e donne che resistono, capaci di tenerezza e sorrisi nonostante condizioni di vita che a noi appaiono impossibili.

"Striplife", nato da un progetto di Teleimmagini, collettivo bolognese di filmaker, è stato girato nella Striscia di Gaza, dove i cinque registi (Nicola Grignani, Andrea Zambelli, Alberto Mussolini, Luca Scaffidi e Valeria Testagrossa) si sono avvalsi della collaborazione di giovani palestinesi interessati al cinema, che li hanno accompagnati in tutta la fase delle riprese, alcuni con ruoli logistici di organizzazione e altri come operatori di ripresa. "Ci teniamo a dire che non è un film su Gaza, ma un film con Gaza - fa sapere Grignani - abbiamo lavorato in stretto contatto e scambiato idee con ragazzi palestinesi. Prima di partire avevamo in mente una sceneggiatura che poi è stata integrata sul campo con questi ragazzi che hanno collaborato con noi".

Il progetto di "Striplife" è interamente autoprodotto, e ha potuto vedere la luce grazie al sostegno di numerosi centri sociali in Italia (a Bologna l'Xm24) e a serate di autofinanziamento organizzate in queste realtà. Nonostante una produzione dal basso, il film ha già raccolto numerosi riconoscimenti. "Striplife" è stato presentato lo scorso novembre al Torino Film Festival, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria, il Premio Avanti! e la Menzione Speciale "Gli occhi di Gandhi" per la sezione italiana Doc. Ha partecipato inoltre all'IDFA in Olanda, a Visions du Reel in Svizzera, e al Festival del Cinema Africano, d'Asia e dell'America Latina di Milano dove ha ricevuto la menzione speciale Extr'a.

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Nicola Grignani

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