Radio Città Fujiko»Notizie

Street art e antiautoritarismo: un mix che la Digos ritiene "inopportuno"

La faccia autoritaria dell'Italia si nasconde dietro il decoro urbano.


di redazione
Categorie: Movimento, Cultura
CollettivoObiettivo.jpg
L'opera di Collettivo Fx distrutta dalla Digos

Mercoledì scorso a Modena, prima della commemorazione delle vittime del 9 gennaio 1950, il cosiddetto eccidio delle Fonderie Riunite, alcuni agenti della Digos hanno distrutto un'installazione del Collettivo FX, realizzata in collaborazione con il centro sociale Guernica per sollevare alcuni quesiti: "Che obiettivo può avere sparare? E che obiettivo può avere oggi ricordare e celebrare?". Collettivo FX ne parla ai nostri microfoni.

Mercoledì 9 gennaio, nei pressi del cippo che ricorda gli operai uccisi per mano della polizia di Scelba, si è tenuta la commemorazione dell'eccidio avvenuto alle Fonderie Riunite di Modena proprio il 9 gennaio del 1950.
Per l'occasione e in accordo col centro sociale Guernica di Modena, il gruppo artistico Collettivo FX, attivo nello scenario italiano e internazionale, ha realizzato un intervento in memoria dei sei lavoratori rimasti uccisi mentre manifestavano davanti la fabbrica per i loro diritti.

L'installazione artistica rappresentava una figura istituzionale di fronte l'obiettivo di un fotografo pronto ad immortalare la cerimonia commemorativa di turno, ia due soggetti così rappresentati erano sovrapposte due siluettes rosse di un poliziotto inginocchiato per sparare un colpo di fucile a un operaio che cade a terra. "Obiettivo" il nome del lavoro volto a sollevare alcuni quesiti: "Che obiettivo può avere sparare? E che obiettivo può avere oggi ricordare e celebrare?".

Tutto nasce da una riflessione sui riti commemorativi istituzionali, che spesso diventano vuoti e di facciata, perlopiù a fini elettorali, mentre il vero motivo per cui ricordare i fatti accaduti 69 anni fa dovrebbe essere portare avanti una memoria storica capace di evitare di ripetere che la brutalità del sistema capitalistico continui a mettere a tacere attraverso la mano della polizia la lotta di chi protesta per i propri diritti.

Nello stesso giorno, infatti, un corteo parallelo ha commemorato l'eccidio e il gesto ricordando e ribadendo l'importanza delle lotte che oggi si svolgono nelle piazze e davanti le fabbriche, come la recente lotta condotta davanti ai cancelli di Italpizza lo scorso dicembre da parte delle lavoratrici, degli attivisti e dal sindacato SiCobas di Modena, che ha partecipato alla manifestazione assieme al coordinatore nazionale Aldo Milani, il quale ha deposto un mazzo di fiori sul monumento dedicato ai sei operai uccisi.

Poco prima dell'inizio della commemorazione, però, alcuni agenti della Digos hanno staccato e distrutto l'installazione di Collettivo Fx, definendola "inopportuna" e "una schifezza". Successivamente la Questura di Modena ha tenuto a precisare che l'ordine non è arrivato dall'alto, ma è stata una decisione degli agenti sulla base di una valutazione effettuata sul posto.
Anche Collettivo FX tiene a precisare: "Riguardo lo stacco del poster, che ha di fatto aperto la cerimonia, abbiamo un'opinione controcorrente: siamo solidali con questa azione. Per due motivi: il primo perché gli autori (la Digos, ndr) sono persone che lavorano in strada come noi e, secondo, perché è stata un azione politica illegale (loro addirittura penale noi solo amministrativa) apertamente arrogante come anche noi capita ogni tanto di fare". E prosegue: "E ora che siamo tutti d'accordo (Questura compresa) che gli agenti hanno sbagliato, facciamo una ragionata su cosa c'è alla base di questo gesto? Tipo la Politica del DECORO URBANO, del TUTTO SOTTO CONTROLLO, del BELLO ma INDIFFERENTE?".

Quesiti su cui è necessario riflettere, specie di questi tempi sempre più totalitari. Non mancherà per tanto un confronto aperto a chiunque voglia partecipare come diffuso da Infoaut: "A fronte di quanto accaduto, sabato 19 gennaio al Laboratorio S.CO.S.S.A di via Carteria 49 si terrà un’iniziativa pubblica sul tema ‘Arte Urbana e repressione’ in cui il tema verrà ampliato permettendo a tutti e tutte di comprendere la gravità di quanto accaduto ma, soprattutto la volontà intrinseca a questa forma artistica di non mollare e, anzi, di rilanciare con diversi progetti nella nostra città".

Flavia De Marco

ASCOLTA LE PAROLE DI COLLETTIVO FX:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]