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Stragi naziste, Consulta: sì ai risarcimenti per le vittime

Una sentenza della Corte Costituzionale dichiara illegittima l'immunità della Germania.


di Andrea Perolino
Categorie: Giustizia
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La Consulta ha dichiarato illegittima quella norma dell'ordinamento italiano che sancisce l'immunità degli Stati dalla giurisdizione civile degli altri Stati, quando si tratti di crimini di guerra o contro l'umanità. Si apre così la strada alle richieste di risarcimento delle vittime del nazismo a carico della Germania. Per Alessandrini (Istituto Parri) "anche l'Italia potrebbe trovarsi a risarcire cittadini di altre nazioni".

Il giudice italiano è competente riguardo le istanze di risarcimento avanzate da vittime del nazismo nei confronti della Germania. Lo ha stabilito la Consulta, con una sentenza con cui ha sancito "che il principio dell'immunità degli Stati dalla giurisdizione civile degli altri Stati, generalmente riconosciuto nel diritto internazionale, non opera nel nostro ordinamento, qualora riguardi comportamenti illegittimi di uno Stato qualificabili e qualificati come crimini di guerra e contro l'umanità, lesivi di diritti inviolabili della persona garantiti dalla Costituzione".

La Corte Costituzionale ha così dichiarato illegittima quella norma dell'ordinamento (che recepiva la sentenza dell'Aja del 3 febbraio 2012) con cui si impediva al giudice italiano di accertare la responsabilità civile di un altro Stato "per tali gravissime violazioni, commesse nel territorio nazionale a danno di cittadini italiani". Queste norme, secondo la Consulta, violano i "principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale sanciti dagli artt. 2 e 24 della Costituzione".

Come spiega Luca Alessandrini, direttore dell'Istituto Storico Parri "i rapporti tra stati - carnefici e vittime - che hanno combattuto la Seconda guerra mondiale sono stati regolati già dai trattati di pace, ora però negli ultimi anni si è posta grande attenzione all'aspetto soggettivo della violenza della guerra. È cambiata la sensibilità - sottolinea Alessandrini - si riconosce anche l'integrità della persona e quindi anche i danni personali che ha subito".

Resta da capire quali ripercussioni avrà la decisione della Corte Costituzionale nell'ambito della comunità internazionale e, in particolare, riguardo i rapporti con la Germania. "Non vi è dubbio che la Germania reagirà non positivamente - afferma lo storico - poiché ha pagato tantissimo per le proprie responsabilità per i crimini contro l'umanità commessi in occasione della Seconda guerra mondiale. Si apre un tavolo di trattative completamente nuovo, si potrebbe avere una miriade infinita di procedimenti civili".

Alessandrini si sofferma infine su un ulteriore aspetto della questione, ossia le porte che potrebbero aprirsi per tutte le altre vittime della guerra, e non del solo nazismo: "Pensiamo ai cittadini croati, montenegrini e sloveni dell'ex Jugoslavia che hanno subito i crimini di guerra italiani, che potrebbero richiedere altrettanti risarcimenti. Si sta percorrendo una strada che da un punto di vista giuridico formale è molto importante - sottolinea Alessandrini - si riconosce che di fronte ai gravi crimini non c'è prescrizione e i cittadini possono chiedere giustizia". In questo caso, allora, "in imbarazzo non sarebbe solo la Germania, ma anche l'Italia potrebbe trovarsi a dover risarcire i danni ai cittadini di altre nazioni", conclude lo storico.


Ascolta l'intervista a Luca Alessandrini

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