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Strage di Viareggio, lo Stato non si costituirà parte civile

Prima udienza a Lucca del processo per il disastro del 2009


di Francesco Ditaranto
Categorie: Giustizia
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Furono 32 le vittime dello scoppio di quel vagone cisterna il 29 giugno 2009. Oggi, nel corso della prima udienza del processo, l'Avvocato dello Stato ha dichiarato che l'Italia non si costituirà parte civile. Daniela Rombi, presidente dell'associazione famigliari delle vittime, esprime tutto il suo sdegno.

Si è aperto oggi, a Lucca, il processo contro i 33 imputati a vario titolo, per la strage di Viareggio che costò la vita a 32 persone. Quel giorno, il 29 giugno del 2009, un treno che trasportava gas deragliò ed esplose all'altezza della stazione di Viareggio. Un intero quartiere della cittadina della lucchesìa fu distrutto dallo scoppio e dall'incendio che seguì.

Nel corso dell'udienza odierna, l'Avvocato dello Stato ha comunicato che l'Italia non si costituirà parte civile, essendoci in corso la definizione di una transazione con l'assicurazione delle aziende coinvolte nella vicenda.

"Il fatto che lo Stato non si costituirà parte civile è uno schiaffo come tanti ne abbiamo ricevuti -afferma netta Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" che riunisce i famigliari delle vittime della strage- Noi abbiamo rifiutato offerte per molti soldi, ma al processo ci siamo. Dovranno vedersela con la loro coscienza, ammesso che ne abbiano una."

"Quel 29 giugno -continua Daniela Rombi- ha avuto luogo una strage annunciata. Le responsabilità ci sono, abbiamo già cominciato a vederle nell'incidente probatorio. Ci sono dentro tutti: per le cose non fatte, per i rischi non valutati, per non aver messo su quei treni-bomba l'anti-svio, uno strumento che costa 1000 euro."

I 32 morti di Viareggio "devono servire a fare giustizia. Noi vogliamo un progesso giusto. I responsabili ci sono, sono stati individuati dalla procura, hanno precise responsabilità altrimenti non ricoprirebbero quei ruoli, e devono pagare" afferma la presidente.

"L'Italia non può più sopportare le stragi impunite" conclude Daniela Rombi.


Ascolta l'intervista a Daniela Rombi
Tags: Trenitalia

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