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#SocialStrike del Cua con la 'vendetta di Photinia'

Domani l'iniziativa del Collettivo Autonomo Universitario contro l'austerity.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Gli studenti del Cua domani saranno in piazza a Bologna per aderire al #SocialStrike transnazionale e per "vendicare" Photinia, l'albero piantato in piazza Verdi e rimosso dal Comune a inizio settembre.

Il 15 ottobre torna ad essere una giornata cruciale per la lotta sociale. Dopo il clamore, gli scontri e la repressione dell'iniziativa internazionale di due anni fa, dall'Up Meeting di Barcellona è stata lanciata una nuova mobilitazione che cade nello stesso giorno e che avverrà su scala transazionale.
Ad animare la manifestazione bolognese sarà il Collettivo Universitario Autonomo, che oltre allo #SocialStrike, darà vita alla cosiddetta "Vendetta di Photinia", l'alberello piantato in piazza Verdi per esprimere solidarietà al movimento turco di Gezi Park e rimosso dal Comune ad inizio settembre.

"Vogliamo sperimentare quello che è lo sciopero sociale - spiega Niccolò del Cua ai nostri microfoni - per capire quali forme hanno studenti, precari ed altre categorie che questo diritto non l'hanno mai avuto per opporsi alle politiche europee di austerity".
Tra i temi locali il Cua annovera il caro-trasporti, il caro-vita in generale, la morsa su bisogni come casa e saperi che colpisce gli studenti.
La manifestazione si articolerà per tutta la giornata con azioni diffuse al mattino, picchetti in via Zamboni a partire dalle 14.30, mentre alle 18.00 si terrà un corteo conclusivo.

Dopo Stefano Benni e Zerocalcare, il Cua ha incassato la partecipazione di un altro volto della cultura. Lo scrittore Erri De Luca, infatti, sabato scorso ha portato il suo saluto agli studenti che si erano dati appuntamento in piazza Verdi per un'iniziativa che coinvolgeva anche il mercato contadino di Campi Aperti.
L'iniziativa è stata anche al centro di una polemica sollevata dalla presidente del Quartiere San Vitale Milena Naldi, che ha criticato il fatto che il mercato si sia svolto senza alcuna autorizzazione amministrativa.
"È tempo di sperimentare forme nuove - replica Niccolò - La burocrazia è talmente tanta che il risultato è che piazza Verdi rimanga deserta. Se le istituzioni non lo capiscono sono loro che rimangono indietro".


Ascolta l'intervista a Niccolò del Cua

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