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SocialLog, blitz all'anagrafe

L'iniziativa si inserisce nella settimana di mobilitazione per il diritto all'abitare.


di redazione
Categorie: Movimento, Casa
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Questa mattina il collettivo SocialLog ha occupato gli uffici dell'anagrafe del quartiere Navile. L'iniziativa è volta a denunciare il Piano Casa del governo Renzi, e a richiedere la residenza per i nuclei famigliari che occupano da qualche settimana la palazzina abbandonata in via Mario de Maria.

Gli uffici dell'anagrafe di via Fioravanti sono stati occupati, questa mattina, per circa un'ora dagli esponenti del collettivo Social Log. Con essi, anche le famiglie senza casa che da alcune settimane vivono all'interno dell'edificio in via Mario de Maria 5, a sua volta oggetto dell'occupazione da parte di SocialLog. La protesta del collettivo si inserisce all'interno della settimana di agitazione "abitare nella crisi", che precede la giornata di mobilitazione nazionale che si terrà a Roma il 12 aprile.

"Siamo andati per denunciare il Piano Casa del governo Renzi - spiega ai nostri microfoni Luca di SocialLog - che prevede un articolo che sa tanto di vendetta contro i movimenti per il diritto all'abitare". Ciò che è inaccettabile per i ragazzi del collettivo è il fatto che il decreto presentato in consiglio dei ministri preveda che "residenze e utenze, quindi luce, acqua e gas, non possano più essere attaccate per chi alloggia in occupazione". Secondo Luca, questo è "un attacco alle forme autoorganizzate in questo periodo per far fronte all'enormità degli sfratti, che a Bologna sono 1600 solo per l'anno scorso e vede 20.000 famiglie in disagio abitativo".

SocialLog rivendica anche l'occupazione della palazzina in via Mario de Maria, lasciata all'incuria da diversi anni, che per Luca è "un atto non solo legittimo, ma dovuto da parte nostra". Obiettivo dell'iniziativa di questa mattina all'anagrafe del quartiere Navile era, infatti, anche quello di chiedere la residenza per tutti i nuclei famigliari che vivono in quegli spazi. Occupazione che sembra aver portato a un primo passo in avanti se, come dice Luca, "da domani potremo accedere agli uffici e richiedere la residenza all'interno di quegli spazi, e attivare l'iter che ci porterà a mandare i bambini all'asilo e permettere alle donne incinte di accedere alle visite specifiche di cui hanno diritto".

Lo sguardo è poi rivolto alla giornata del 12 aprile, quando a Roma si svolgerà una mobilitazioe nazionale per rivendicare il diritto alla casa, al reddito e alla dignità. "Saremo a Roma - conclude Luca - per assediare il governo Renzi e dare una spinta in più per riprenderci quei diritti che ci spettano".

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Luca di SocialLog

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