Si apre oggi a Londra la conferenza internazionale “Supporting Syria and the Region”, che con un percorso parallelo ai negoziati di Ginevra, riunirà attorno a un tavolo rappresentanti delle Nazioni Unite, dei governi e delle Ong. Obiettivo dichiarato è sostenere la popolazione civile. La testimonianza di Erica Beuzer (Gvc) di ritorno dalla Siria.

Mentre i negoziati di Ginevra, portati avanti con fatica dall’inviato dell’Onu per la Siria, Steffan De Mistura, non registrano passi avanti significativi sulla via d’uscita alla catastrofe siriana, a Londra rappresentanti delle Nazioni Unite, dei governi e delle Ong si riuniscono per fare il punto della situazione, non solo umanitaria, nel Paese mediorientale. 

“Supporting Syria and the Region” si apre oggi, e per due giorni vedrà i partecipanti impegnati nel tentativo, dichiarato tra gli obiettivi della conferenza, di “proteggere la popolazione civile dalla guerra” e “risollevare l’economia distrtutta del Paese”, con un’attenzione particolare “rivolta all’educazione”.

A Londra, oggi e domani, sarà presente anche la Ong bolognese Gvc. Erica Beuzer, membro di Gvc appena rientrata in Italia dalla Siria, spiega come la conferenza di oggi risponda anche al tentativo di “sostenere i negoziati politici che si stanno svolgendo a Ginevra” e “indirizzare, fare un po’ il punto di quale sia l’attuale situazione degli interventi umanitari in corso in Siria e nei Paesi ospitanti i rifugiati siriani”. Soprattutto, continua Beuzer, rimane la necessità di “tutelare la popolazione civile di fronte a una guerra disastrosa”.

A partecipare alla conferenza saranno anche i rappresentanti di altri Paesi del Medioriente. Intanto è di ieri l’annuncio del governo giordano dei non essere in grado di accogliere altri rifugiati provenienti dalla Siria.