Radio Città Fujiko»Notizie

Siria, 3500 bimbi palestinesi intrappolati nel campo di Yarmouk

L'allarme di Save The Children per il destino dei minori nel campo assediato dall'Isis.


di redazione
Categorie: Esteri
Yarmouk.jpg

Alcune fonti rivelano che sarebbero oltre mille i palestinesi del campo profughi di Yarmouk uccisi dall'Isis, mentre Save The Children lancia l'allarme per i 3500 bambini, senza acqua, cibo e assistenza medica, che si trovano nella zona e non hanno possibilità di fuga. Chiesto l'intervento della comunità internazionale per il cessate il fuoco e l'evacuazione dei minori.

Sarebbero più di un migliaio i palestinesi uccisi nel campo profughi di Yarmouk, il più grande della Siria, otto chilometri a sud di Damasco, sotto il parziale controllo dello Stato Islamico. Lo ha affermato ieri, al quotidiano Haaretz, il deputato arabo-israeliano Ahmed Tibi, secondo il quale i Paesi arabi in particolare, e la comunità internazionale nel suo insieme, dovrebbero vergognarsi per quello che sta succedendo. Si parla di esecuzioni sommarie e di decapitazioni, secondo le modalità purtroppo classiche dell'Isis.

Intanto Save The Children lancia l'allarme per il destino dei 3500 bambini presenti in quel campo, che al momento si trovano intrappolati senza vie di fuga e in assenza di cibo, acqua e assistenza sanitaria. Il pericolo è che possano restare feriti, se non addirittura venire uccisi.
L'Ong chiede alla comunità internazionale di sollecitare tutte le parti in conflitto ad un cessate il fuoco che consenta di portare aiuti all’interno di Yarmouk e di evacuare i bambini e le famiglie ferite.

"Il campo di Yarmouk - racconta ai nostri microfoni Michele Prosperi di Save The Children - viveva già da due anni una situazione difficile per l'approvigionamento di acqua, cibo e materiale sanitario. Con i fatti degli ultimi giorni la situazione è ormai disperata".
In particolare l'organizzazione parla di un doppio fallimento della comunità internazionale nei confronti dei palestinesi che, fuggiti dai loro territori per una situazione di guerra, si ritrovano intrappolati in un altro conflitto, dal quale non possono uscire perché i confini sono chiusi.

Più in generale, sono 5 milioni i bambini presenti in Siria e intrappolati nei conflitto. Spesso si nascondono in rifugi di fortuna, all'interno di villaggi sotto assedio e sono costretti ad assistere ad ogni tipo di violenza. "Spesso sono essi stessi vittima delle violenze, come percosse o torture perpetrate allo scopo di spaventare gli adulti", racconta Prosperi, che invita tutti i cittadini ad informarsi e fare pressione sui propri rappresentanti istituzionali affinché si solleciti la comunità internazionale ad intervenire.


Ascolta l'intervista a Michele Prosperi

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]