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Sindacati di base in sciopero e "acampada"

La protesta dei sindacati di base a Roma.


di redazione
Categorie: Lavoro, Movimento
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Lavoratori pubblici e privati, migranti, movimenti e vigili del fuoco hanno dato vita allo sciopero generale dei sindacati di base. In piazza San Giovanni l'acampada in attesa della manifestazione di domani dei movimenti.

È partito alle 11,15 il corteo dello sciopero generale dei sindacati di base. Diverse migliaia di manifestanti hanno riempito Piazza della Repubblica da questa mattina. In testa l'Unione dei Sindacati di Base con uno striscione d'apertura che ricorda le ragioni della mobilitazione: "Via il governo dell'austerità". Diverse le federazioni regionali arrivate da tutt'Italia invece ricordano le diverse vertenze territoriali in atto: i lavoratori di Mirafiori e dell'Ilva, quelli del San Raffaele, della Coop, della Telecom e dell'Alitalia.

In piazza anche comitati e movimenti sociali che si oppongono alle Grandi Opere Inutili: No Muos, No Dal Molin, NoTav. Insieme a loro Vigili del Fuoco e migranti. Questi ultimi chiedono l'abolizione della Bossi-Fini e si oppongono all'operazione "Mare Nostrum".
In coda del corteo i Cobas che, oltre a scendere in piazza, tra stanotte e questa mattina hanno dato vita a blocchi in diversi poli della logistica del Nord d'Italia. Lanciate anche alcune uova contro la sede romana della Cgil.

Il corteo si è raccolto in Piazza San Giovanni intorno all'una, dove i movimenti per il diritto all'abitare daranno vita da oggi pomeriggio a una tendopoli. Gli organizzatori dello sciopero chiariscono dal palco della piazza: "Domani saremo di nuovo in piazza con i movimenti sociali".
Una mobilitazione che durerà due giorni e vede già una Roma blindata, con diversi disagi alla mobilità, nonostante la revoca dello sciopero dei lavoratori di metro e bus della capitale.
Alcuni manifestanti, arrivati da fuori Roma, hanno lamentato disagi anche per l'arrivo al concentramento, a causa di un'ordinanza dell'amministrazione Marino, che ha impedito l'arrivo degli autobus nei pressi di Termini.

La mobilitazione andrà avanti fino a domani: il corteo dei movimeti sociali  proprio dalla tendopoli da San Giovanni e chi oggi era in piazza ci sarà anche domani dalle 14,30.
"In questa piazza si realizzerà un esperimento che creerà la manifestazione di domani. Vogliamo creare un legame tra il sindacalismo di base e i movimenti sociali, che già si è realizzata quest'annno. Vogliamo bloccare Roma e arrivare al Ministero delle Infrastrutture a Porta Pia. Domani è già l'inzio di un nuovo percorso politico che vuole cambiare l'agenda del Governo" afferma Paolo di Vetta, dei Blocchi Precari Metropolitani, tra gli organizzatori della mobilitazione di domani.

"Scendiamo in piazza oggi e rimarremo fino a domani" ha detto Nicoletta Dosio, attivista No Tav, durante il corteo questa mattina.
Una mobilitazione di due giorni che vuole essere punto di sintesi e d'arrivo di tutto un anno di mobilitazioni ma anche l'inizio di un nuovo percorso politico che rivaluti il lavoro, i territori, la voce dei cittadini.

Selene Cilluffo


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