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Siamo nella merda? No, siete delle merde


di Matteo Bortolini
Scusate le spalle
Scusate le spalle

Chi segue "Il Pastone" sa che una delle mie scene cinematografiche preferite è quella di "Manhattan" in cui Woody Allen dice che i fascisti capiscono soltanto le bastonate. Ecco. Oggi voglio essere orrendamente populista. Forse non populista. Forse solo giusto. Ma poi, chissene frega di cos'è.

Sono uscite le foto dell'ennesima festa romana. La festa "Siamo nella merda" in cui figuranti vestiti da operai Fiat e donne delle pulizie (io non uso mai questa espressione, ma questo è quel che erano, a quella festa) accoglievano gli invitati seduti su un cesso, inzacccherati di merda e in preda ai guai della crisi. Tra gli invitati sganasciati i soliti potenti del PDL, tra cui la presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio.

Vedete, per questa gente qui le bastonate non servono, e non bastano. Per questa gente, che sia di destra o di sinistra, ci vuole un Piazzale Loreto – d'altronde, se proprio vogliamo, questa festa è una riproposizione farsesca, e sicuramente icnonsapevole, del terribile Pasolini di Salò. Ci vuole una punizione definitiva, ci vuole giustizia sommaria.

Perché una cosa è organizzare una festa con zoccole e cretini, una cosa è rubare montagne di denaro pubblico, una cosa è divertirsi alle spalle dei poveracci. Ma prendere degli attori poveracci per rappresentare altri poveracci inzaccherati di merda e con le braghe calate è un gesto che ti qualifica per quello che sei: qualcuno che non può vivere insieme agli altri. Qualcuno che deve stare lontano da chiunque. Non vogliamo appenderli per i piedi? Allora mandiamoli in esilio. No anzi, appendiamoli per i piedi. 

(Aggiungo che se a me avessero fatto una proposta del genere – vestirmi da operaio inzaccherato di merda – avrei fatto un casino disumano. E' proprio vero che il potere si appoggia sull'acquiescenza delle vittime).

PS. Per chi proprio vuole vedere le foto di una umanità disperata:

http://ilportaborse.com/2012/09/dopo-de-romanis-ecco-la-cappellaro-stavolta-protagonista-della-festa-e-la-merda/dsc_2781_resize/

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