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Sgomberato il presidio a Ventimiglia, migranti sugli scogli

Le forze dell'ordine hanno sgomberato il presidio permanente No Borders.


di Alessandro Canella
Categorie: Migranti
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Le forze dell'ordine hanno sgomberato questa mattina il presidio permanente No Borders a Ventimiglia, con solidali e migranti autorganizzati in attesa di varcare il confine con la Francia. I migranti hanno riparato sugli scogli, circondati dalla polizia. Arrivato anche il vescovo a portare solidarietà ai migranti. La testimonianza di un attivista dagli scogli.

All'alba di oggi le forze dell'ordine hanno sgomberato il presidio permanente No Borders a Ventimiglia, nato a giugno scorso quando i migranti tentavano di varcare la frontiera con la Francia, ma venendo respinti. Almeno una dozzina di camionette è intervenuta ed ha distrutto le strutture costruite in questi mesi, buttando via vestiti, cibo e tutto quello che era stato allestito.
I migranti hanno deciso di scappare sugli scogli, dove tuttora rimangono. Le forze dell'ordine li hanno accerchiati, ma non si avventurano sulle rocce per la pericolosità e la difficoltà.
Per esprimere solidarietà ai migranti, bloccati ancora alla frontiera, verso le 10.30 è arrivato anche il vescovo di Ventimiglia, che è sceso sugli scogli.

Erano attorno ad un centinaio i migranti che avevano trovato una sistemazione al presidio No Borders, mentre altri 150-200 sono ancora presenti nella cittadina ligure, tra i campi della Croce Rossa e presso la stazione.
Gli attivisti antirazzisti denunciano che, in particolare in quest'ultima situazione, i migranti sono vittime dei trafficanti, lasciati lavorare sotto gli occhi della polizia, che si fanno pagare fino a 400 euro per un passaggio oltre il confine, spesso picchiando e derubando i migranti.

Il presidio permanente No Borders era nato come risposta allo scandalo della chiusura delle frontiere e in seguito alla repressione che i migranti avevano subìto. Si trattava di una realtà autorganizzata tra i migranti stessi e i solidali, nella quale venivano fornite informazioni sul sistema di richiesta di asilo nei diversi Paesi europei, assistenza legale e medica. Tutte cose che le istituzioni continuano a non fornire.
Per contro, sono stati diversi gli atti repressivi nei confronti del presidio, con 8 fogli di via ed oltre 30 denunce.


Ascolta la testimonianza di Massi dagli scogli di Ventimiglia

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