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Seribo, nonostante gli utili il Comune privatizza

Svolta del Comune: il servizio di refezione scolastica sarà affidato ai privati.


di Andrea Perolino
Categorie: Politica, Società
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Nonostante i bilanci in attivo, l'Amministrazione comunale ha deciso di porre fine all'esperienza di Seribo, la partecipata del Comune che gestisce il servizio di refezione scolastica. La produzione dei pasti sarà affidata in appalto ai privati: "preoccupazione per lavoratori e qualità del servizio".

Che sulla vicenda delle mense scolastiche qualcosa bollisse in pentola lo si era capito già nei giorni scorsi. Se il sindaco Virginio Merola si era mantenuto sul vago, in merito al ruolo del Comune nelle partecipate, più diretto era stato l'assessore Alberto Ronchi nel sostenere l'ipotesi di affidare il servizio di refezione scolastica ai privati. Dalle parole ai fatti, nel pomeriggio di ieri l'Amministrazione comunale ha deciso di porre fine all'esperienza di Seribo, società pubblico-privata partecipata al 51% dal Comune e per il restante 49% dai soci privati Camst ed Elior.

La produzione dei pasti verrà appaltata interamente ai privati, tramite un bando di gara che assegnerà il ramo d'azienda che comprende il personale e i macchinari. Successivamente si procederà alla liquidazione di Seribo. Nelle intenzioni di Palazzo d'Accursio un'operazione di questo tipo garantirebbe una maggiore qualità del servizio e un contenimento dei costi. "L'esperienza delle privatizzazioni in questo paese ha dimostrato il contrario, è una linea vecchia che ha prodotto danni - taglia corto Alessio Festi, segretario Flc-Cgil Bologna - l'equazione privatizzazione-maggiore efficienza è una sciocchezza perche l'esperienza dimostra il contrario. Una società privata al primo posto mette il guadagno - prosegue il sindacalista - e per guadagnare agisce ovviamente sui costi, che possono essere le condizioni dei lavoratori e la qualità dei servizi offerti".

Seribo è una società in piena salute, tant'è vero che negli anni ha continuato a produrre utili, finiti al centro delle proteste dei genitori dell'Osservatorio mense di Bologna in quanto mai investiti nel miglioramento del servizio, a fronte di tariffe tra le più alte in Italia. Allarmati dalle voci su un possibile cambio di rotta del Comune, i genitori hanno chiesto nei giorni scorsi chiarimenti all'Amministrazione, dopo essersi seduti al tavolo per ragionare sul miglioramento del servizio, ma sempre tenendo fermo il modello della partecipata.

La decisione ha quindi colto di sorpresa l'Osservatorio: "Siamo sinceramente meravigliati, ci chiediamo perché il Comune abbia deciso improvvisamente di esternalizzare il servizio. Siamo contrariati dalla modalità, perché questa decisione non ci è mai stata anticipata prima - spiega Sebastiano Moruzzi - Se il Comune non è stato in grado di gestire una partecipata di cui aveva il controllo, come pensa di riuscire a fare bene i controlli su una esternalizzata? - si chiede il rappresentante dei genitori - Bisogna rivedere tutto il sistema".


Ascolta l'intervista ad Alessio Festi

Ascolta l'intervista a Sebastiano Moruzzi

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