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#semiannullinonvale, associazioni lgbt in presidio

Domani davanti alla Prefettura contro l'annullamento delle trascrizioni delle unioni gay.


di redazione
Categorie: Glbtq
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Il Cassero lgbt center ha indetto per domani alle 15, davanti al Palazzo della Prefettura, il presidio #semiannullinonvale contro l'annullamento, da parte del Prefetto, delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all'estero.

Un documento sottoscritto da numerose associazioni, bolognesi e non, annuncia un presidio per domani alle 15 in piazza Roosevelt, davanti al Palazzo della Prefettura, per protestare contro la decisione del ministro Alfano e del prefetto di Bologna Sodano di annullare le trascrizioni delle unioni civili celebrate all'estero.
Dopo la delibera del 15 settembre del sindaco di Bologna, Virginio Merola, per consentire la trascrizione nei registri comunali delle unioni omosessuali, non è mai sopito lo scontro tra Comune e Prefettura sulla legittimità o meno della decisione.

Il Cassero lgbt center e numerose altre associazioni presenti sul territorio hanno deciso di scendere in piazza per ribadire la loro indignazione per "il crescendo di diffide, avvertimenti, circolari, ordini perentori e aut aut che il Ministro Alfano, attraverso gli accondiscendenti prefetti, ha messo in campo per ostacolare prima, e annullare poi le trascrizioni", si legge nel documento.  

"Semiannullinonvale" sarà un presidio presente "fisicamente a Bologna ma idealmente davanti a tutte le prefetture" che rappresentano il dicastero del Ministro degli Interni. La manifestazione si propone di ribadire "il diritto delle persone lgbt ad essere riconosciute, nelle loro esistenze e nelle loro relazioni sociali".

La battaglia per i diritti non ammette marce indietro, bensì tutele e garanzie. Per questo i firmatari del documento alzano la voce e ribadiscono la legittimità della mobilitazione, dal momento che "non esiste circolare ministeriale, atto prefettizio o commissario nominato ad hoc che possa indurre al silenzio questa mobilitazione".

La critica, dunque, è diretta al ministro e ai funzionari colpevoli di impugnare penne come manganelli per cancellare diritti e non per garantirli. Da qui anche il titolo del presidio: "Se ci annulla, Ministro Alfano, non vale: si nasconde dietro la poltrona, camuffa le sue battaglie da baciapile retrogrado con la ragione di Stato. È un gioco sporco il suo, Ministro, e noi lo vogliamo pubblicamente denunciare. In questa vicenda non c'è regola da far rispettare né ordine pubblico da preservare: c'è solo un Ministro arrogante e la sua lobby di porporati da accontentare".

Le associazioni lgbt si preparano a rivendicare i propri diritti in ogni sede: "saremo nelle piazze e nei tribunali, negli uffici anagrafe e nelle scuole, nelle università e negli ospedali".
La mobilitazione è annunciata sui social network da una campagna di immagini, fotografie di singoli e coppie, a cui sono affidate cinque ragioni valide per scendere in piazza.

Luigi Grifone

Tags: LGBTQ, Matrimonio

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