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Scuole Besta, "Spirale di selezione e discriminazione"

Il caso della classe di soli stranieri alle scuole medie Besta di Bologna.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione
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Secondo Mariagrazia Contini, docente di Pedagogia dell'Università di Bologna, il sistema scolastico sta finendo in una spirale di selezione e discriminazione a causa dei tagli e la classe di soli stranieri alle medie Besta ne è la prova. Il ministro Kyenge contraria all'esperimento. Il Coordinamento dei Presidi chiede una politica scolastica per l'inclusione.

Continua a far discutere il caso delle scuole medie Besta di Bologna, dove si è dato vita ad una classe provvisoria di soli alunni stranieri. Ad intervenire sul tema ieri è stata anche il ministro Cecile Kyenge, che si è detta contraria a classi ponte di questo tipo. "Io ritengo - afferma il ministro - che il miglior modo per l'inserimento sia mettere le persone a contatto con gli altri".

A prendere la parola è anche il Coordinamento dei Presidi delle scuole di Bologna e provincia, che in una lunga lettera chiede investimenti sulla scuola. "È di fondamentale importanza che si ri–attivi una seria politica scolastica per l’inclusione - si legge nella lettera - con risorse economiche ed umane adeguate che permetta di accogliere i ragazzi stranieri nelle classi costruendo nel contempo percorsi di alfabetizzazione". Cosa possibile, secondo i presidi, solo con una programmazione ad inizio del ciclo scolastico e senza i vincoli delle cosiddette "classi pollaio" formate da 27 alunni e oltre.

Sul tema Radio Città Fujiko ha sentito anche Mariagrazia Contini, docente di Pedagogia Generale e Sociale, coordinatrice del corso di laurea magistrale e autrice, insieme a Silvia Demozzi, del video "Corpi bambini, sprechi di infanzie", in cui si denuncia l'adultizzazione dei bambini e l'incuria nei loro confronti.
"La scuola sta finendo in una spirale di selezione e discriminazione - mette in guardia la pedagogista - Manca la disponibilità all'accoglienza, tanto nei confronti degli stranieri quanto verso le nuove povertà o le disabilità. Tutto deve essere efficiente, tutto deve funzionare bene per quelli che sono 'a posto'".

Oltre la retorica sull'importanza dell'infanzia, secondo la docente, c'è un'incuria, specie della politica, nei confronti dei bambini, tant'è che ci sono continui tagli ai servizi educativi e non ci sono le strutture preparate ad affrontare le diversità.
"Si lavora sempre con la logica dell'emergenza - osserva Contini - Anche nel caso delle scuole Besta si è detto che era una situazione di emergenza. Ma non è vero: il numero di stranieri non è così alto rispetto ad altri Paesi europei e se non li abbiamo previsti è perchè non vogliamo prevederli".

Contini precisa che, a suo avviso, la responsabilità non è del preside, così come non è di chi, a livello locale, si trova ad affrontare le conseguenze prese a livello nazionale. "Diciamolo chiaramente: le scelte politiche non sono a favore dell'infanzia".
La pedagogista, inoltre, smonta le spiegazioni educative che sono state addotte per giustificare la creazione della classe di soli stranieri: "Non è vero che stando tra loro i bambini stranieri si sentiranno più a loro agio, non è vero che apprenderanno meglio l'italiano, poiché sono provenienti da Paesi diversi, quindi semmai avranno più difficoltà".

Gli studi pedagogici dimostrano che l'integrazione e l'apprendimento di una lingua avvengono più velocemente se si mescolano le differenze, se bambini italiani e stranieri convivono in un'ottica di accoglienza.
Non solo: "Occorre anche una didattica che preveda l'inclusione - spiega Contini - in cui ci siano momenti dove si lavora tutti insieme in un percorso pensato e preparato e dove ci sia un'alleanza tra la scuola e le famiglie".
E gli insegnanti che manifestano la difficoltà a lavorare in una classe di quasi 30 bambini, dove ci sono anche stranieri e disabili? Ancora una volta, secondo la docente, gli operatori sono costretti a sobbarcarsi le responsabilità di un sistema scolastico che è impostato male.


Ascolta l'intervista a Mariagrazia Contini

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