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Scuola, il blocco delle supplenze mina la qualità didattica

L'appello di un gruppo di insegnanti bolognesi contro la norma.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione
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Un gruppo di docenti delle scuole dell'infanzia e primarie di Bologna lancia un appello per abrogare il blocco delle supplenze al primo giorno di assenza dell'insegnante. La norma, introdotta tre anni fa nella Finanziaria per risparmiare qualche spiccio, rovina la didattica e crea problemi di sicurezza per il sovraffollamento delle aule. L'intervista all'insegnante Gianluca Gabrielli.

Per raggranellare pochi spicci lo Stato mina la qualità della didattica nelle scuole italiane. È questa, in ultima analisi, la conseguenza del blocco delle supplenze al primo giorno di assenza dell'insegnante, contenuta nella Finanziaria del 2014 fa e operativa anche per questo anno scolastico.
Un gruppo di docenti delle scuole Fortuzzi, Longhena, Bottego, Silvani, 2 Agosto, Infanzia di Calderara di Reno, Scandellara, Federzoni, Acri e Rita Levi Montalcini (ma stanno firmando anche docenti di altri istituti) ha lanciato un appello per abrogare la norma.

Nelle scuole italiane, in caso di assenza di un insegnante, non viene immediatamente trovato un supplente, ma possono verificarsi quattro scenari: o un docente di potenziamento abbandona il proprio progetto di recupero o di approfondimento per coprire la supplenza; o si chiede ai docenti delle classi di rinunciare alle attività di recupero effettuate nelle ore di contemporaneità per andare a sostituire; o addirittura viene proposto ai docenti di sostegno di lasciare la classe di titolarità, dove seguono il loro alunno, per coprire una classe diversa; o si dividono le bambine e i bambini della classe nelle altre classi della scuola.
In quest'ultimo caso si creano anche problemi di sicurezza, dal momento che le aule hanno una capienza che, con lo smistamento di ulteriori alunni, rischia di essere superata.

"Eppure nella legge - spiega ai nostri microfoni l'insegnante Gianluca Gabrielli - si legge chiaramente che la norma va applicata 'fatte salve la tutela e la garanzia dell’offerta formativa', quindi questa norma va applicata solamente se non confligge con l'offerta formativa, che evidentemente comprende le attività di sostegno e recupero dei bambini in difficoltà fatte da docenti del potenziato o da docenti di classe attraverso la suddivisione in piccoli gruppi. Queste attività quindi non vanno interrotte per coprire le assenze del primo giorno".

Con l'appello, dunque, gli insegnanti chiedono che nelle scuole non si applichi il blocco delle supplenze, che la normativa chiaramente in contraddizione con l'idea di realizzare una scuola di qualità venga abolita, che anche i vincoli di chiamata dei supplenti relativi al personale Ata e di segreteria siano abrogati al più presto.

ASCOLTA L'INTERVISTA A GIANLUCA GABRIELLI:

Tags: Scuola, Sicurezza

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