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Scuola e migranti, altri potenziali 77 respingimenti

L'allarme degli Istituti scolastici per i ricongiungimenti famigliari di minori stranieri.


di redazione
Categorie: Istruzione, Migranti
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Il Protocollo per accogliere a scuola i minori stranieri che giungono con ricongiungimento famigliare non basta. La Prefettura ha comunicato che entro l'anno arriveranno 77 bambini, che le scuole non sanno dove collocare. 33 erano rimasti fuori già all'inizio dell'anno scolastico. La Cgil: "Il governo stanzi nuove risorse".

Il problema è sempre esistito, ma semplicemente prima si metteva la polvere sotto il tappeto e si faceva finta di non vederlo. Dopo il caso del bambino bengalese respinto da scuola, sollevato l'anno scorso dalla Scuola di Italiano con Migranti di Xm24, ora il problema appare evidente in tutta la sua gravità: le scuole di Bologna, se il governo non aumenta le risorse, non riescono a garantire il diritto all'Istruzione, costituzionalmente sancito, ai bambini stranieri che giungono in città con ricongiungimento famigliare.

Ad inizio anno scolastico erano 33 i minori stranieri che non avevano trovato collocazione nelle scuole cittadine. L'Ufficio Scolastico provinciale aveva provato a giustificarsi dicendo che il tecnico informatico era in ferie e che dunque non era possibile accedere al database creato dal Protocollo dell'accoglienza, siglato da provveditore e dirigenti scolastici, proprio al fine di risolvere il problema.

Oggi si scopre che la soluzione individuata dal Protocollo, quella delle 5 scuole-polo che devono gestire i posti per gli arrivi ad anno scolastico iniziato, potrebbe essere del tutto insufficiente per rispondere al fenomeno. E dunque c'è il grosso rischio che per altri 77 bambini la scuola non venga garantita.
La notizia è stata pubblicata dal Corriere di Bologna, che riporta l'allarme degli istituti scolastici, spaventati dai dati forniti (finalmente) dalla Prefettura sugli arrivi in città entro la fine dell'anno.
In particolare 15 minori arriveranno nel Quartiere Navile, 13 al San Vitale, 3 nella zona del centro città, 6 al Reno, 4 a Borgo Panigale, 10 al San Donato, 8 al Santo Stefano, 6 al Saragozza e 12 al Savena.

Cento ragazzini stranieri (ma la sensazione delle associazioni di migranti è che siano molti di più) che fanno fatica ad avere accesso all'istruzione, in barba alla retorica dell'integrazione. Per 27 dei 33 esclusi ad inizio anno la collocazione è già stata trovata, mentre 6 sono in attesa di un inserimento.
Per i nuovi 77, però, appare certo che il posto non ci sia, a meno che non si investano nuove risorse
È proprio iI tema delle risorse il problema essenziale: le scuole negli ultimi anni sono state vessate da tagli da parte del governo che ha ridotto all'osso la loro capacità di far fronte ad emergenze di questo tipo.

"Abbiamo già chiesto all'Ufficio Scolastico Regionale, che deve interfacciarsi col governo, che siano mandati nuovi docenti, nuovo personale Ata e individuate nuove strutture", spiega ai nostri microfoni Francesca Ruocco, segretaria della Flc Cgil di Bologna.
La sindacalista spiega che, in realtà, non c'è alcuna ondata di nuovi arrivi, ma in base ai dati, il trend dei ricongiungimenti è in linea col passato, se non in calo a causa della crisi economia.


Ascolta l'intervista a Francesca Ruocco

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