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Scuola, altri due casi di respingimenti per studenti migranti

Si continuano a registrare casi di minori stranieri respinti dalle scuole bolognesi.


di Andrea Perolino
Categorie: Istruzione, Migranti
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L'Osservatorio sui respingimenti scolastici denuncia altri due casi di minori stranieri che, in seguito a un ricongiungimento familiare, sono stati rimbalzati da una scuola all'altra alla ricerca di un posto. Il Protocollo messo in campo dall'Ufficio Scolastico non ha dunque risolto nulla. La denuncia della Sim: "Non c'è la volontà politica di affrontare il problema".

Risulta difficile continuare a definire "un'emergenza" quella dei respingimenti scolastici ai danni di minori stranieri arrivati in Italia in seguito a ricongiungimenti familiari. Il problema è semmai strutturale, se è vero che a un anno di distanza dal caso del bambino bengalese escluso dalla scuola per diversi mesi, la situazione non sembra per nulla migliorata. E il "Protocollo per l'accoglienza e l'inclusione degli alunni stranieri nelle scuole" - adottato ad aprile dall'Ufficio Scolastico Provinciale - non è stato sufficiente, dal momento che sul territorio bolognese si continuano a rimandare a casa gli studenti migranti. "Il Protocollo e le misure annunciate non hanno intaccato minimamente la situazione - spiega Andrea della Scuola di italiano per migranti (Sim) - Non c'è la volontà politica di affrontare il problema in maniera strutturale".

Ad inizio anno scolastico erano 33 i minori stranieri che non avevano trovato collocazione nelle scuole cittadine e, ad oggi, sono ancora 7 i ragazzi senza un banco. "Oltre a quei 33 ci sono stati altri due ragazzi che si sono rivolti a noi, come altri ragazzi di diverse comunità, e sono casi che vanno avanti da mesi - fa sapere Eleonora del Coordinamento Migranti - l'Ufficio scolastico ha sempre rimandato il problema e fino a quando non sono arrivate le telecamere non lo ha affrontato". Il riferimento è all'inchiesta pubblicata da Reportime sul sito del Corriere della Sera, in cui è stato presentato il caso di Umar, preso in carico dalla scuola solo in seguito all'intervento delle telecamere, dopo un anno di vane peregrinazioni e richieste di iscrizione negli istituti bolognesi.

I dati ufficiali devono dunque essere presi con le molle. Tutte le realtà che fanno parte dell'Osservatorio, infatti, vengono sempre più spesso a conoscenza di nuovi casi. L'attenzione va ora a quei 77 minori che, secondo la Prefettura, arriveranno entro dicembre con ricongiungimento familiare. Per buona parte di loro sembra essere stata trovata una soluzione ma, sottolinea Andrea "non si sa ancora dove, come e sotto quali termini. Come Osservatorio monitoreremo passo dopo passo per assicurarci che effettivamente le cose andranno così".


Ascolta ll'intervista a Eleonora e Andrea

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