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Sardegna, la protesta dei minatori a 180 metri di profondità

Occupata la miniera di bauxite di Olmedo, dieci lavoratori nelle gallerie in profondità.


di Andrea Perolino
Categorie: Lavoro
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Una vertenza che si trascina dallo scorso aprile, due mesi senza stipendio e l'incertezza per il proprio lavoro hanno portato i minatori del sito estrattivo di Olmedo, in Sardegna, alla protesta più eclatante: l'occupazione della miniera, a 180 metri di profondità.

A Olmedo, un comune sardo in provincia di Sassari, i lavoratori hanno deciso di occupare la miniera di bauxite, e alcuni di loro si trovano da ieri a 180 metri di profondità. Si sentono presi in giro da quando lo scorso aprile la società greca S&B ha rimesso la concessione mineraria alla Regione, collocando così in mobilità i 35 lavoratori. Da due mesi non percepiscono lo stipendio, e ora sono aggrappati alla speranza che un nuovo soggetto si faccia avanti. È atteso infatti per domani il pronunciamento della Regione Sardegna sulla manifestazione di interesse per la ripresa dell’attività estrattiva nella miniera di Olmedo. Nel frattempo, dalle viscere della terra, i lavoratori continuano a far sentire la loro voce.

Tutto ha inizio lo scorso aprile, quando la S&B, azienda greca che detiene la concessione mineraria per lo sfruttamento del giacimento, ha comunicato l'intenzione di sospendere la produzione di bauxite e chiudere Olmedo, annunciando la procedura di mobilità per i lavoratori. È iniziata così una lunga vertenza, che ha permesso ai sindacati di ottenere la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori, che dovrebbe essere decretata dal ministero del lavoro nei prossimi giorni. Dall'alba di ieri sono 10 i lavoratori scesi in profondità, a 180 metri: "Le condizioni dei lavoratori sono ottime, non ci sono particolari crisi, è chiaro che non è una situazione facile e stiamo tenendo in osservazione la situazione", fa sapere Massimiliano Muretti, segretario Filctem Cgil di Sassari.

"I lavoratori sono in cassa integrazione dal 10 di luglio - spiega il sindacalista - hanno ottenuto una retribuzione per quei giorni dopodiché l'azienda non ha ritenuto necessario retribuirli anche per il periodo di agosto, in virtù delle ferie e degli altri crediti di cui devono godere". Lavoratori che si sentono presi in giro, dal momento che l'azienda non li ha coinvolti nemmeno nei lavori di ristrutturazione della miniera ordinati dalla Regione, preferendo ad essi una ditta esterna "che avrebbe dovuto fare una serie di attività che per quanto abbiamo avuto modo di verificare non sono state effettuate - rivela Muretti - S&B spende soldi con altri soggetti e non paga i lavoratori".

La protesta non arriva in un momento qualsiasi, ma a pochi giorni dal pronunciamento della Regione sulla manifestazione di interesse per il riavvio della attività estrattiva. "Domani scadono i termini per la presentazione dell'interesse di altri soggetti per lo sfruttamento della miniera - spiega Muretti - Chiediamo alla Regione che si faccia garante della possiblità che un nuovo soggetto subentri per sfruttare la miniera". Un sito, quello di Olmedo, "ancora produttivo, l'azienda ha deciso di interrompere lo sfruttamento in quanto la bauxite non è più di interesse della multinazionale".


Ascolta l'intervista a Massimiliano Muretti

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