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Saeco, trattativa a oltranza al Mise

Nuovo incontro tra azienda e sindacati a Roma sul futuro dei lavoratori di Gaggio Montano.


di Andrea Perolino
Categorie: Lavoro
Saeco
Stabilimento della Saeco a Gaggio Montano

Riprendono in queste ore le trattative per la vertenza Saeco, che vedono al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico azienda e sindacati. Questi ultimi ridimensionano le dichiarazioni ottimistiche emerse dopo l'incontro della serata di ieri: "distanze ampie su tutti i punti".

Nuovo capitolo di negoziati sulla vertenza Saeco di Gaggio Montano. A Roma, presso il ministero dello Sviluppo Economico, riparte il confronto tra l'azienda, la multinazionale olandese Philps, e i sindacati, dopo l'incontro interrotto nella serata di ieri. La sensazione è che le trattative andranno avanti a oltranza anche oggi, con le parti ancora molto distanti. Nessuna apertura è ancora arrivata dall'azienda rispetto la volontà di procedere al licenziamento di 243 lavoratori dello stabilimento di Gaggio Montano. "L'unica novità è che l'azienda ha proposto un'uscita con mobilità volontaria incentivata - fa sapere Marino Mazzini, delegato Fim-Cisl - però è ovvio che i licenziamenti riguardano ancora un numero altissimo di lavoratori, le quote dell'incentivo non sono state trattate e non abbiamo discusso nel merito il piano industriale. Le posizioni non sono definite, per cui siamo cauti nel dare informazioni".

La prudenza dei sindacati riguarda anche l'ottimismo emerso nella serata di ieri, con le dichiarazioni dell'assessore alle Attività produttive dell’Emilia-Romagna, Palma Costi, che ha parlato di "clima positivo", e quelle di Benedetto Zacchiroli, consigliere delegato della Città metropolitana di Bologna, secondo cui "il cielo inizia a schiarirsi sopra Gaggio Montano". "Parlare di schiarita mi sembra esagerato - afferma Mazzini - abbiamo aperto la trattativa però le distanze permangono molto ampie su tutti i punti, è una trattiva incerta con mille difficoltà. Vediamo cosa succede tra oggi e domani".

L'incontro di questa sera non vedrà la presenza del ministro Federica Guidi, impegnata all'estero e di rientro in Italia domani, giorno in cui è stato già convocato un nuovo tavolo. Intanto, sull'Appennino, lavoratrici e lavoratori resistono nel presidio, arrivato al 69° giorno, in attesa di una vera schiarita da Roma.


Ascolta l'intervista a Marino Mazzini

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