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Roma si prepara al Giubileo e sgombera i rom

Sgomberi triplicati, che violano i diritti umani. La denuncia dell'associazione 21 Luglio.


di Alessandro Albana
Categorie: Politica, Migranti, Società
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Sgomberi che triplicano, persone sbattute da una parte all'altra della città, alloggi demoliti. Succede agli insiediamenti rom della capitale, mentre la città si prepara al Giubileo della misericordia. L'associazione 21 Luglio lancia un appello e denuncia: "Violati i diritti umani e quello internazionale".

Roma si prepara al Giubileo della misericordia annunciato da papa Francesco a marzo di quest'anno. La macchina organizzativa, naturalmente è già in moto. Un'occasione troppo ghiotta, per una città scossa da troppi scandali politici, di corruzione e malaffare, per non essere sfruttata in termini di rilancio della propria immagine.

E allora Roma "si sta preparando al Giubileo bonificando la città  non solo dai cosiddetti scarti materiali, ma anche da quelli che considera scarti umani". Lo strumento è quello noto degli sgomberi, e i soggetti colpiti - come di consueto - sono i rom negli insediamenti. "Gli sgomberi si sono triplicati, passando da una media di 2,9 a una di 9,9 al mese", rivela Carlo Stasolla, presidente dell'associazione 21 Luglio, che oggi ha lanciato la campagna #PeccatoCapitale per chiedere una moratoria degli sgomberi in atto.

"Negli ultimi anni - spiega Stasolla - Gli sgomberi stavano diminuendo, grazie anche agli interventi della società civile, ma con l'annuncio del Giubileo si assiste a un'impennata". Sono 64 quelli eseguiti quest'anno, contro i 34 del 2014. Il tutto, denuncia l'associazione, "In violazione del diritto internazionale e dei diritti umani" e con costi che superano il milione di euro, "Soldi spesi per abbattere le abitazioni, allontanare le persone, soldi di fatto sprecati", continua Stasolla. Alla faccia di spending review e pareggio di bilancio.

Se gli alloggi vengono abbattuti, per le persone sgomberate non si individuano però soluzioni definitive: "Le persone - testimonia infatti Stasolla - Si spostano da un punto all'altro della città, cacciate dalle forze dell'ordine, senza una sistemazione alternativa. È un gioco dell'oca".
L'associazione 21 Luglio ha quindi lanciato la campagna #PeccatoCapitale, una petizione per chiedere al comune capitolino di fermare gli sgomberi. All'appello hanno già aderito, tra gli altri, "22 associazioni internazionali e padre Alex Zanotelli", come rivela Stasolla.

#PeccatoCapitale, però, non si esaurisce con l'appello. A spiegarlo è, ancora, il presidente dell'associazione 21 Luglio: "Chiediamo l'istituzione di un tavolo tecnico per cercare insieme una soluzione alternativa, alternativa che non può essere altro che la riconversione del denaro speso per gli sgomberi in progetti di inclusione a favore di queste persone. Contiamo anche di incontrare il pontefice e consegnargli l'appello per un suo intervento diretto". E da Stasolla arriva anche un'indiscrezione: "Ci saranno azioni e blitz che non posso rivelare adesso".


Ascolta l'intervista a Carlo Stasolla
Tags: Rom, Roma, Sgombero

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