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Rom e Sinti verso il 16 maggio, tra gli attacchi delle destre

A Bologna la manifestazione di Rom e Sinti, mentre le forze di destra annunciano contromanifestazioni.


di Andrea Perolino
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Bologna si prepara ad accogliere la manifestazione nazionale di Rom e Sinti, prevista per il prossimo 16 maggio. Intanto le forze politiche di destra tentano di ostacolare l'evento, e chiamano a raccolta le espressioni di razzismo e xenofobia per mettere in campo presìdi e contro-manifestazioni.

Il 16 maggio del 1944, nel campo di concentramento di Birkenau, Rom e Sinti si ribellarono agli aguzzini nazisti, cogliendo di sorpresa le SS che si trovavano di fronte alla prima rivolta in un lager. Poche settimane dopo, il 2 agosto, i Rom e Sinti sopravvissuti vennero sterminati. Proprio la data del 16 maggio è stata scelta per organizzare la prossima manifestazione nazionale di Rom e Sinti, che si terrà a Bologna. Il corteo partirà da via Gobetti, dove si consumò uno dei crimini più efferati della banda della Uno Bianca, per concludersi in piazza XX settembre. "Noi oggi non vogliamo essere sterminati moralmente e socialmente, ed essere esclusi dalla società - spiega Davide Casadio della Federazione Rom e Sinti - Non siamo tutti ladri e delinquenti. Chiunque commetta un reato risponde come tutti davanti alla legge. In Italia siamo sempre strumento di politiche di destra o di sinistra, che prendono voti sulla nostra minoranza. Se uno sbaglia paga, ma non può pagare tutto un popolo o un'etnia".

L'evento del 16 maggio, come era facile aspettarsi, ha suscitato l'ira delle forze politiche di destra - Forza Italia, Fratelli d'Italia e Forza Nuova, oltre alla Lega - pronte ad ostacolare in tutti i modi la manifestazione. Con forme e modalità diverse, le destre che fanno di razzismo, xenofobia e intolleranza i punti fermi del proprio messaggio politico, tentano così di mettere in campo contro-manifestazioni, presìdi e banchetti per il 16 maggio. "Se vogliono allearsi allo spirito di Hitler facciano pure - scandisce Casadio - ma sono i cittadini che devono valutare le cose, e le istituzioni e forze dell'ordine a dover tutelare la nostra minoranza, perché anche noi abbiamo diritto a manifestare liberamente secondo la costituzione italiana".

"Bologna è una città accogliente, con tantissimi progetti di integrazione - è invece il messaggio di adesione alla manifestazione che viene da Mirco Pieralisi, consigliere comunale indipendente eletto nelle fila di Sel - Noi ci saremo, perché riconosciamo il valore di questa giornata, e perché ogni tanto bisogna ricordare a una parte di cittadini che nessun gesto o parola deve lasciar intendere che si possa tornare indietro nel tempo". In riferimento poi all'ostilità della destra, il consigliere vendoliano lancia "un appello alla vigilanza democratica, saremo presenti anche per fare in modo che ogni provocazione di forze razziste o xenofobe venga respinta. E per ribadire il nostro messaggio di accoglienza".

Al fianco di Rom e Sinti si schiera il Nodo Sociale Antifascista, che per la serata di domenica 10 maggio ha indetto un'assemblea cittadina a Xm24 (in via Fioravanti 24): "Oggi, dall'Ungheria all'Italia, in tutt'Europa vediamo crescere l'odio per gli «zingari» - recita un comunicato - Dai pogrom neonazisti contro i rom alle intimidazioni della Lega Nord contro i campi nomadi, l'estrema destra europea ha cercato in questi anni di propagandare la propria ideologia razzista prendendosela in particolare con le comunità rom e sinti, una cultura tra le più antiche e originali d'Europa, una minoranza discriminata e perseguitata da secoli, che ha pagato sempre a caro prezzo le politiche nazionaliste e razziste dell'Europa moderna".


Ascolta l'intervista a Davide Casadio

Ascolta l'intervista a Mirco Pieralisi

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