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"Riuscire a Volare", una foto realistica degli Après La Classe


di redazione musicale
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Ieri a Calipso Valerio "Combass" degli Après La Classe, in occasione del loro live di stasera presso il Teatro Comunale Bibiena di Sant'Agata Bolognese (Bo) per "FestaMobile".

A distanza di 4 anni da Mammalitaliani del 2010, un disco basato sulla resa live e sulle sperimentazioni elettroniche, nel 2014 gli Après La Classe  sono tornati con un nuovo lavoro, Riuscire a Volare. "Non sono stati proprio quattro anni di creazione dell'album." Ci ha raccontato Combass  ai nostri microfoni. "I primi due anni sono stati uno stop che noi ci siamo concessi per risolvere dei restyling a livello di band. L'ultimo anno e mezzo invece ci è servito per la scrittura, la lavorazione e la registrazione del disco."

Il risultato è stato un album completamente diverso dai precedenti con una sua propria identità che abbandona le atmosfere dub e la potenza ska e rock a favore di una via più introspettiva: "E' stato un disco molto impegnativo, intenso ed importante da realizzare. Abbiamo suonato in maniera inusuale, trattando delle tematiche molto intime e utilizzando dei suoni non proprio in stampo Après. Abbiamo dato più importanza ai concetti che ai suoni: era più importante far arrivare l'essenza di quel disco più che la botta sonora. Sono stati dei sassolini che si siamo tolti dalle scarpe sia io che Cesko che Puccia che gli altri, per voler narrare tutto quello che ci stava accadendo, ed è una cosa che ci gratifica tantissimo anche oggi. È un disco che ha ripreso quel momento in maniera abbastanza realistica, un po' come si fa con le foto."

Degli Après meno casinisti e forse più maturi, che passano dall'essere scuotitori di masse nei concerti in piazza all'intimità del teatro: "Per noi i teatri rappresentano un aspetto molto importante del live. Cercheremo di rendere alcune parti della nostra scaletta, che di solito sono un po' più 'cattive', più piacevoli e più adatte ad un ambiente come il teatro, di norma più morbido, più diretto e più intimo." Un luogo inusuale per il gruppo salentino, ma che in realtà desideravano calcare da tempo: "Abbiamo avuto un periodo di crisi per quanto riguarda i live, ma speriamo in futuro di poter realizzare questo obiettivo, perchè il teatro è effettivamente la cornice perfetta. Desideravamo fortemente di portare 'Riuscire a Volare' in un contesto teatrale."

Un primo passo verso questo obiettivo lo compieranno stasera, al Teatro Comunale Bibiena  di Sant'Agata Bolognese per FestaMobile, una festa di musica, laboratori, incontri e workshop: "Conosciamo gli organizzatori, conosciamo la voglia di fare e conosciamo questo teatro che, da quello che sappiamo, vivrà una seconda vita. È una cornice stupenda, è una bomboniera. Infatti cercheremo di entrare in punta di piedi, in senso figurativo e non. E poi, tra l'altro, è la terzultima data del tour, e volevamo fare questa cosa speciale, in cui ripercorreremo tutti i nostri vent'anni di Après. Ce la ricorderemo sia noi che i fan per tanto tempo."

Una chiusa speciale per questo tour che li ha visti suonare non solo in Italia ma anche allo Sziget Festival  a Budapest, e precedentemente anche a New York, Miami, Los Angeles, in Belgio e in Polonia: "E' stata un'ottima semina perchè nei nostri progetti c'è quello di portare la nostra musica anche all'estero. È servito tutto per farci capire come far funzionare meglio quello che noi già abbiamo di forte, ossia il live, in un panorama internazionale. Non abbandoneremo mai l'Italia, questo è certo, ma è anche vero che all'estero sono più pronti a scommettere su qualcuno, a pagare il biglietto del concerto, indipendentemente dal se l'artista sia famoso o meno. È questione di attitudini culturali differenti."

A proposito di questo, Valerio si lascia scappare un'ultima piccola anticipazione, perchè questa esperienza, tutta incentrata sulla crescita personale, potrebbe essere lo spunto per un prossimo progetto: "Noi stiamo lavorando a qualcosa di nuovo che uscirà molto presto e che ha un nesso con la nostra esperienza all'estero. Vogliamo portare qui quel buono che abbiamo raccolto in giro."

Ilaria Ballerini


Ascolta l'intervista a Valerio Combass degli Après La Classe

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