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Rincari del bus, è bufera

Le polemiche dopo l'annuncio dell'aumento dei prezzi per il trasporto pubblico locale.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica, Società
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L'annuncio dell'aumento dei prezzi dei biglietti per il trasporto pubblico locale scatena le polemiche. Sel e alcuni consiglieri Pd sono perplessi. Furioso il M5S. La Lega: "Aumenti per coprire il buco di bilancio di Tper". La Cgil: "Sospendere gli aumenti e aprire le trattative".

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L'assessore Andrea Colombo li ha definiti contenuti e previsti dal contratto di servizio, eppure i rincari dei biglietti dell'autobus previsti dal primo agosto hanno sollevato un polverone.
Se la Cgil li ha definiti un fulmine a ciel sereno e chiede di fermarli per discuterli, ben più duri sono i commenti di M5S e Lega. Il primo punta il dito contro i fallimenti dell'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri e accusa Colombo di appartenere alla casta e non avere il contatto con la realtà. La seconda invece sospetta che dietro agli aumenti ci sia un piano per sanare il bilancio in rosso di Tper.

Anche nella maggioranza, però, gli aumenti suscitano perplessità. Da un lato Sel si definisce contraria, dall'altro anche in casa Pd c'è più di un malumore. Come quello delle consigliere Corrado Melega che parla di "violenza nei confronti dei cittadini".
Oltre al merito è anche il metodo a far arrabbiare. In particolare non piace l'annuncio fatto a 10 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, senza che i consiglieri abbiano avuto modo di discuterne.
I problemi sul metodo sono avvertiti anche dai sindacati. Ai nostri microfoni, Alessio Festi della segreteria Cgil fa sapere che gli aumenti sono stati "un fulmine a ciel sereno", comunicati senza una discussione e senza che fosse rispettata la prassi delle buone relazioni sindacali. "Avevamo in programma un confronto sulle prospettive di Tper per giovedì prossimo - spiega il sindacalista - ma a questo punto noi non ci siederemo ad un tavolo semplicemente per accettare una decisione già presa".
Secondo Festi il Comune farebbe bene a sospendere il provvedimento e discuterne con le parti sociali.

“Come volevasi dimostrare, gli errori delle amministrazioni, ricadono sui cittadini". È questo il commento del consigliere regionale del M5S Andrea Defranceschi, che anzitutto se la prende con l'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri: "Non sta riuscendo a portare a casa un risultato che sia uno: l’altro ieri Passante Nord, ieri People Mover oggi di nuovo Tper. Nessun risultato se non aumenti di tariffe e disservizi". Al centro c'è la fusione che ha portato alla nascita di Tper.
Ma Defranceschi ne ha anche per l'assessore comunale Colombo, a cui contesta il fatto che gli aumenti siano contenuti. "L’aumento prevedrebbe un incremento delle tariffe del 4% - osserva il grillino - mentre 10 cent su 1,2 mi pare corrispondano ad un aumento dell'8%: il doppio di quanto previsto contrattualmente".


L'intervista ad Alessio Festi della Cgil

Ascolta Andrea Defranceschi del M5S

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