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Rifugiati dal Nord-Africa denunciati, presidio di Asia in Prefettura

22 avvisi di conclusione delle indagini per l'opposizione allo sgombero di Villa Aldini dello scorso anno.


di redazione
Categorie: Migranti
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Il sindacato Asia-Usb fa sapere che 22 persone sono state denunciate per la resistenza contro lo sgombero di Villa Aldini dell'agosto scorso. Tra queste 18 sono rifugiati dal Nord-Africa. Previsto per il pomeriggio di oggi un presidio davanti alla Prefettura di Bologna.

Sarebbero 22 le persone raggiunte da avvisi di conclusione delle indagini per la resistenza opposta allo sgombero di Villa Aldini dell'agosto 2013, secondo quanto rende noto il sindacato Asia-Usb. Il periodo in questione si riferisce all'esperienza dell' "emergenza Nord-Africa". A Bologna la mobilitazione di numerose associazioni, sindacati e organizzazioni politiche portò all'occupazione delle strutture e all'apertura di una trattativa istituzionale volta a individuare soluzioni abitative concrete per i rifugiati.

Fu trovato quindi un accordo con le istituzioni sulle strutture di via Prati di Caprara e di Villa Aldini, che avrebbero continuato ad ospitare i rifugiati finché non si fosse trovato un luogo alternativo. La trattativa ebbe come sbocco la concessione in autogestione delle ex scuole Merlani, dove attualmente vivono circa quaranta rifugiati. Una soluzione tuttavia insufficiente ad accogliere tutti i rifugiati ospiti sul territorio bolognese, motivo per cui alcuni di essi continuarono ad abitare a Villa Aldini, non avendo nessun altro luogo dove andare, fino all'agosto dello scorso anno quando le forze dell’ordine sgomberarono la struttura. "Quello sgombero vide tra l'altro due tentativi di suicidio - ricorda Giorgio Simbola di Asia - e queste persone oggi sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale". Assieme a loro altre 20 persone: 3 attivisti delle associazioni che sostennero la lotta dei rifugiati e 18 rifugiati che hanno scelto di continuare le lotte partecipando all’occupazione delle ex scuole Ferrari in via Toscana.

"Tutto questo è avvenuto all'insaputa delle istituzioni politiche - fa sapere Simbola - sia Prefettura che Comune non sapevano nulla di queste denunce, quindi è un intervento della magistratura che non tiene conto del momento che si stava tenendo, ossia di un arco di trattative quotidiane che stavamo tenendo con Comune e Prefettura". Per questa ragione il sindacato ha annunciato l'appuntamento per un presidio davanti alla Prefettura di Piazza Roosvelt per oggi alle 17.30. Un'occasione per chiedere chiarimenti e per ribadire il sostegno ai diritti dei rifugiati e dei migranti.

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Giorgio Simbola

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