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Riforma costituzionale, "A rischio garanzie e forma repubblicana"

Sandra Bonsanti, Libertà e Giustizia, parla di grave pericolo per la Repubblica


di Francesco Ditaranto
Categorie: Politica
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Approvata ieri dalla Camera dei Deputati la riforma costituzionale. Via le province e il senato elettivo, corsia preferenziale per i decreti legge dell'esecutivo. Per Sandra Bonsanti, presidente di Libertà e Giustizia, siamo davanti a "uno stravolgimento della forma repubblicana".

"D'ora in poi si potranno cambiare solo piccole cose. L'impianto rimarrà quello che è stato votato. Ed è un voto storico. Qualcuno, e sono tanti, si assume la responsabilità di disarmare le istituzioni lasciandole senza contrappesi e, soprattutto, in balia di uno soltanto, quel capo del governo che decide anche chi viene eletto e chi no". Sono parole durissime quelle che Sandra Bonfanti, presidente di LIbertà e Giustizia, indirizza dai nostri microfoni ad ogni singolo deputato che ieri ha votato sì al DDL Boschi, quello, per intenderci, che ha stravolto la Costituzione della Repubblica Italiana.

"In un momento storico in cui, anche sotto la spinta della crisi, una destra neofascista bussa alle porte dell'Europa, si dovrebbe fare quadrato rispetto alle ipotesi di avventurieri che putroppo attecchiscono facilmente nel nostro paese. " dice Bonsanti, che attacca i deputati pd che hanno permesso che la riforma passasse. "In un voto così importante non esiste la fedeltà al partito, esiste solo la responsabilità individuale. C'è poco da fare ormai. Nonostante la propaganda dovremo prepararci -rilancia ancora- a sostenere il referendum, che Renzi sembra voler concedere, anche se non ha nessun potere di concederlo, essendo un istituto che appartiene ai cittadini. Siamo pronti a batterci fino all'ultimo."

E' aspro il suo attacco a chi ieri ha distrutto la carta costituzionale, uscita dalla guerra e dal ventennio fascista.  "Qui c'è uno stravolgimento della forma repubblicana, di quell'articolo della carta costituzionale che dice che la forma repubblicana non può essere messa in discussione. Non abbiamo più garanzie collettive e intellettuali."

"Siamo all'occupazione totale delle reti televisive rispetto ad una riforma che, si dice, era attesa da trent'anni. Ma quale riforma era attesa da trent'anni? Non certo questa. -continua, esprimendo tutta la sua rabbia.- Si poteva fare molto per riformare in maniera saggia, ma chi dice che si poteva fare una cosa diversa viene spinto nell'angolo di chi non vuole riforme. Questa è una menzogna."

"Al cittadino -spiega Sandra Bonfanti, come difficilmente è stato concesso a quanti avversavano la riforma- viene tolto molto del suo potere di rappresentanza. Le prossime elezioni si giocheranno sulla base di un costituendo muro contro una destra pericolosa e, dunque, ci sarà un solo partito da votare e un solo capo del governo. Attraversiamo una fase pericolosa. E' un momento molto pericoloso per tutti e lo sarà ancora di più nel futuro, ovviamente."


Ascolta l'intervista a Sandra Bonsanti

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