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Renzi in Arabia Saudita, "Basta armi e rispetto diritti umani"

La richiesta di Amnesty International, Rete Italiana Disarmo e Opal Brescia.


di Alessandro Albana
Categorie: Politica, Esteri
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Il premier Matteo Renzi è in queste ore impegnato in una due giorni di visita in Arabia Saudita. I rapporti economici con il Paese arabo al centro della trasferta. Da Amnesty International, Rete Italiana per il Disarmo e Opal Brescia arriva però la richiesta che l'Italia smetta di fornire sistemi militari a Riyad e si impegni per il rispetto dei diritti umani nel Paese.

Mentre il premier Renzi è in visita a Riyad, a promuovere il gruppo di imprese italiane impegnate nella costruzione della metro della capitale saudita, dall'Italia arriva la richiesta di fermare la fornitura di armi al Paese mediorientale.
La richiesta in realtà è già stata fatta nei mesi passati. Amnesty International, Rete Italiana per il Disarmo e l'Opal di Brescia, approfittano però della visita di Renzi per riproporla.

Le associazioni chiedono al governo italiano di non fornire più ai sauditi le bombe prodotte dalla Rwm Italia. "Parte di queste bombe - rivela ai nostri microfoni Giorgio Beretta dell'Opal di Brescia - Sono state ritrovate inesplose, in alcuni casi, in Yemen". L'Arabia Saudita è infatti impegnata da mesi nella crisi yemenita (iniziata a gennaio), nella quale è intervenuta a sostegno del presidente deposto Hadi.
La guerra civile yemenita ha già causato "più di 4500 morti, di cui una buona metà è tra la popolazione civile - come spiega Beretta - E proprio la scorsa settimana il segretario generale delle Nazioni Uniti Ban Ki-moon ha condannato espressamente un bombardamento fatto dalla coalizione saudita su un ospedale di Medici Senza Frontiere".

Più volte i bombardamenti sauditi hanno colpito obiettivi civili nel vicino Yemen, spesso utilizzando proprio gli armamenti di fabbricazione italiana. Per questo motivo, le tre assoziazioni hanno "chiesto di sospendere l'invio di sistemi militari all'Arabia Saudita, in particolare di bombe".

C'è poi la questione dei diritti umani, notoriamente e storicamente violati dalla famiglia Saud. Anche per questo, dicono i tre gruppi, l'Italia deve subito fermare la fornitura di armi a Riyad. Insomma, le relazioni diplomatiche "non sono soltanto questione di affari".


Ascolta l'intervista a Giorgio Beretta

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